I politici svizzeri chiedono la chiusura notturna dei valichi secondari e maggiore presidio alle frontiere

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PPD ticinese e Lega dei Ticinesi, in tempi diversi, chiedono entrambi che sia rinnovata la norma precauzionale che ha imposto la chiusura dei valichi secondari con l’Italia in particolare nelle ore notturne già nel 2017, e che poi non era stata più rinnovata

La richiesta, indirizzata al Consiglio Federale, è maturata dopo i recenti fatti di cronaca, con assalti a distributori di benzina e ai bancomat fatti saltare con l’esplosivo, avvenuti nelle ore notturne a ridosso delle zone di confine con l’Italia

«Il Mendrisiotto – si può leggere nel testo della mozione del PPD riportata da Ticino on Line – è stufo di veder scorrazzare bande criminali che, approfittando dell’apertura incontrollata delle dogane, arrivano sul proprio territorio, lo depredano – pensiamo anche ai furti nelle abitazioni e alle rapine nelle stazioni di servizio – e poi tornano indisturbate da dove sono venute».

Il tema del presidio dei valichi doganali da diverso tempo coinvolge la politica comunale, cantonale e federale. In particolare i Comuni del Mendrisiotto avevano richiesto formalmente che anche i valichi minori tornassero ad essere presidiati durante gli orari di apertura.

«È dimostrato – viene spiegato – come la chiusura notturna di valichi secondari sia possibile. A comprova di ciò, lo Stato italiano ha recentemente deciso di chiudere i cancelli del valico di Maslianico già a partire dalle 20».

Pedrinate, Novazzano e Ponte Cremenaga sarebbero i valichi interessati dalla proposta di chiusura notturna e maggiore presidio