Hockey Como: 32° Torneo Internazionale Stefano Gosetto

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Hockey Como
Il prossimo week-end sarebbe dovuto andare in scena il 32° Torneo Internazionale Stefano Gosetto, ma come l’anno scorso, sempre a causa della pandemia, non sarà possibile disputarlo.
“Una bellissima festa per tutta la nostra famiglia Hockey Como dove nonni, genitori, amici e fratelli si riuniscono per organizzare un evento unico sul ghiaccio di Casate. Alla sera sarebbero arrivati i tanti amici del portierone Alfredo Luraghi e del dirigente col baffo Roberto Giacò per una festa nella festa, nell’intento di rendere onore e ricordare due grandi personaggi che hanno fatto gigante con Stefano Gosetto l’Hockey Como”.
In questa occasione i piccoli atleti dell’Under 11 avrebbero potuto esibire sul ghiaccio tutto quello che avevano costruito durante una stagione fatta di impegno, disciplina e tanta voglia di divertirsi, ma che anche quest’anno è stata legittimamente annullata.
“Il protrarsi di questa insopportabile pandemia ha portato la federazione FISG, la nostra società ed i suoi grandissimi atleti a misurarsi con nuovi regolamenti ed imposizioni straordinarie, controlli sanitari, chiusure e sospensioni che hanno incorniciato questi pochi mesi di attività. Ma a differenza di altre realtà, rigore e puntuale organizzazione hanno permesso che, con tutte le limitazioni del caso, questo affascinante sport possa essersi svolto nel migliore dei modi ed in sicurezza”.
I ringraziamenti speciali
“Grazie al nostro gestore dell’impianto Como Servizi Urbani che di fronte a mille cavilli burocratici e difficoltà ha comunque mantenuto sempre aperta in sicurezza la struttura permettendo a tutte le società agonistiche di proseguire con le loro attività.
Grazie ai responsabili squadra, ai volontari ed ai genitori che ci hanno supportato ed aiutato nei momenti di difficoltà ed hanno compreso l’importanza di essere parte fondamentale di una società sportiva dilettantistica.
Grazie a tutto lo staff tecnico che è stato in grado di reinventarsi ed adattarsi per poter allenare nel migliore dei modi i nostri ragazzi dentro e fuori dal ghiaccio.
Ed infine il grazie più grande ai nostri grandi e piccoli coraggiosi atleti che hanno continuato a lavorare nelle molteplici difficoltà portando passione e allegria ad ogni singolo allenamento o incontro”.