Green pass obbligatorio? Il governo pensa al modello francese

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Ph Unsplash

E se il Green pass stesse per diventare obbligatorio? Il governa proprio nelle ultime ore starebbe accelerando pensando soprattutto al modello già adottato in Francia. Il capo dello stato francese, Emmanuel Macron, ha infatti reso obbligatorio quasi ovunque il Green pass, soprattutto per dare una scossa positiva alla campagna vaccinale.

Le preoccupazioni, senza dubbio, derivano dall’aumento dei casi di contagio dati soprattutto dalla variante Delta, che ha fatto salire l’indice dei contagi (indice Rt) dopo settimane in cui l’emergenza sanitaria si era piuttosto assestata.

Il Green pass, la Certificazione verde, ottenuta dai cittadini che hanno effettuato la prima dose e terminato il ciclo vaccinale sarà una sorta di lasciapassare per accedere a luoghi chiuso o aperti nel caso in cui si dovesse manifestare il rischio di assembramento.

Il nuovo provvedimento dovrebbe essere sancito tramite un decreto governativo, che potrebbe essere discusso in questi giorni nella maggioranza di governo.

Il Green Pass potrebbe diventare obbligatorio entro la fine di luglio per entrare in determinati luoghi, soprattutto quelli a rischio assembramento. Ricordiamo che si ottiene dopo aver fatto il vaccino anti-Covid, essere guarito dal Covid negli ultimi sei mesi oppure essere risultato negativo a un tampone molecolare o antigenico rapido nelle 48 ore precedenti al suo impiego.

Servirà il Green Pass per accedere agli stadi, concerticonvegni, fiere o eventi. Bisognerà esserne muniti per partecipare a un matrimonio e ovviamente per viaggiare su tragitti a lunga percorrenza, che si tratti di viaggi in aereo o in treno. Sulla questione dei ristoranti non è invece ancora stata decisa una linea, chiara e precisa, da parte del Governo.

Se i nostri cugini d’Oltralpe hanno reso obbligatorio il Green pass per accedere a bar e ristoranti, da noi la questione è ancora controversa. Non resta che attendere ancora qualche giorno per vedere che decisioni si riserverà di prendere l’esecutivo guidato da l’ex numero uno della Banca centrale europea.