L’ultimo weekend di gennaio torna uno dei riti popolari più amati della Brianza e del Comasco: il rogo della Giubiana, la strega simbolo dei mali dell’anno passato che viene bruciata per aprire simbolicamente a un nuovo inizio. Anche nel 2026 la tradizione si rinnova con appuntamenti molto attesi, tra cui spiccano Seregno e Cantù, pronte a richiamare famiglie, bambini e appassionati di folklore.
La Giubiana non è solo un falò, ma una festa che unisce leggenda, comunità e convivialità. Un momento in cui il fuoco diventa gesto liberatorio e di buon auspicio, tra risotto caldo, cortei, racconti e tanta partecipazione popolare.
La Giubiana a Cantù: giovedì 29 gennaio 2026
Cantù resta uno dei luoghi simbolo della Giubiana. Qui la tradizione si svolge da sempre nell’ultimo giovedì di gennaio, che nel 2026 cade il 29 gennaio.
Il cuore della manifestazione è il centro storico, con la tradizionale sfilata serale che porta al processo simbolico della strega e alla lettura della “sentenza”, prima dell’accensione del grande falò in piazza Garibaldi. Il corteo, molto partecipato, richiama ogni anno centinaia di persone ed è uno dei momenti più caratteristici della vita cittadina.
Anche a Cantù la Giubiana è accompagnata dai sapori tipici dell’inverno, come il risotto con luganega e il vin brulé, che rendono l’atmosfera ancora più conviviale.
Qui la festa mantiene un forte legame con la tradizione storica e popolare, ed è uno degli appuntamenti più sentiti del calendario cittadino. Inizio ore 21.00 circa.
La Giubiana a Seregno: sabato 31 gennaio 2026
A Seregno l’appuntamento è per sabato 31 gennaio 2026 al Parco Madonna della Campagna, in via Cagnola. Qui andrà in scena uno degli eventi più suggestivi, con una Giubiana altissima pronta a bruciare davanti a grandi e piccoli.
La serata inizierà dalle 19.00 con la distribuzione del tradizionale risotto giallo con luganega, accompagnato da momenti di animazione e spettacoli legati al fuoco. Alle 21.30 è previsto il racconto della leggenda della Giubiana, che introdurrà l’attesissimo rogo della strega.
Secondo la tradizione, la Giubiana rappresenta tutto ciò che di negativo si vuole lasciare alle spalle: per questo i bambini sono invitati a preparare una letterina da consegnare alla strega prima che venga bruciata, affidandole simbolicamente paure, dispiaceri e cattivi pensieri.
L’ingresso è libero e l’iniziativa è pensata per coinvolgere famiglie, residenti e chi arriva anche da fuori città per scoprire una tradizione tipicamente brianzola.
Una tradizione che unisce generazioni
La Giubiana continua a essere un rito capace di parlare a tutte le età. Per i bambini è una storia affascinante, fatta di magia e fuoco. Per gli adulti è un gesto simbolico che rappresenta la voglia di chiudere con il passato e ripartire con energia nuova.
In un’epoca in cui molte tradizioni rischiano di perdersi, il successo delle Giubiane di Seregno e Cantù dimostra quanto questi riti siano ancora vivi e capaci di coinvolgere intere comunità, compresi tanti nuovi residenti che scoprono per la prima volta il significato di questo appuntamento.
Per chi ama le tradizioni popolari, la fine di gennaio 2026 offre quindi due occasioni imperdibili: sabato 31 gennaio a Seregno e giovedì 29 gennaio a Cantù, per vivere dal vivo uno dei riti più autentici della Brianza.

