Giorno della Memoria: In Brianza tre settimane di eventi per Percorsi nella Memoria 2019

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Lo storico Michele Sarfatti , tra gli ospiti della manifestazioni

Percorsi nella Memoria 2019.

Con il Consorzio Villa Greppi tre settimane di eventi dedicati al Giorno della Memoria.

Dal 17 gennaio al 9 febbraio sedici appuntamenti, dalle conferenze agli spettacoli, dalle proiezioni ai concerti.

 

Tema di questa edizione “Le responsabilità italiane: dalle leggi razziali alla deportazione”

Lo storico Michele Sarfatti , tra gli ospiti della manifestazione

 

Ci saranno importanti storici e studiosi italiani, da Michele Sarfatti a Valentina Pisanty, da Davide Conti a Vanessa Roghi, sino alla giornalista Sabina Fedeli. E poi i concerti, gli spettacoli teatrali, i film, l’incontro con Sultana Razon e, evento speciale, il convegno sui Lager nazisti in Italia, che vedrà intervenire esperti dei campi di Bolzano, Borgo San Dalmazzo, Fossoli e Trieste. Sedici appuntamenti di alto profilo per quella che senza dubbio è la maggiore rassegna del territorio pensata in occasione del Giorno della Memoria. Si tratta di Percorsi nella Memoria, il fitto calendario di eventi promosso in Brianza dal Consorzio Brianteo Villa Greppi, sotto la direzione scientifica di Daniele Frisco. In programma dal 17 gennaio al 9 febbraio 2019, per più di tre settimane i comuni aderenti al Consorzio ospiteranno conferenze, spettacoli, proiezioni e presentazioni di libri che, per questa undicesima edizione, intendono approfondire il ruolo avuto dall’Italia e dagli italiani nelle discriminazioni e nel genocidio ebraico. Sottotitolo dell’imminente edizione è, infatti, “Le responsabilità italiane: dalle leggi razziali alla deportazione”: un tema che, dopo quello dello scorso anno incentrato sul collaborazionismo e sulla dimensione europea della deportazione, questa volta volge lo sguardo al nostro Paese, mettendo in luce le responsabilità italiane.

 

«Grazie al contributo di docenti, storici e ricercatori – commenta Marta Comi, presidente del Consorzio Villa Greppi – abbiamo la possibilità di approfondire quello che l’Italia ha saputo fare solo nel secolo scorso, nel periodo fascista. Deve essere sempre attuale, infatti, la riflessione su quello che accade nelle coscienze delle persone quando per il potere in carica un essere umano non è più considerato tale, ma diventa una categoria. È così che la propaganda è in grado di costruire una dimensione virtuale nella quale può giustificare tutto, non esiste più il vero e il falso, il giusto e l’ingiusto, perché cambiano in funzione della convenienza di chi ha il potere. Il nostro Paese ha vissuto questo grandissimo abbaglio, che ha portato alle tragedie della seconda guerra mondiale, delle leggi razziali, delle deportazioni. I Percorsi nella memoria di quest’anno vogliono fare luce su come gli italiani abbiano contribuito al consolidamento di un regime che non guardava al bene del Paese e dei suoi cittadini, ai quali, come la storia dimostra, ha portato miseria e distruzione».

Daniele Frisco, direttore scientifico della rassegna

 

«Il fil rouge che lega gli eventi di quest’anno – spiega Daniele Frisco, direttore scientifico della rassegna e Consulente storico del Consorzio Villa Greppi – è la volontà di affrontare una tematica spesso omessa dai racconti istituzionali. È ancora molto radicata, infatti, l’idea che gli italiani, benché alleati di Hitler, non si siano macchiati di veri crimini e che le leggi razziali del ’38 siano state un episodio, certamente spiacevole, della parte finale di un regime tutto sommato accettabile. Le produzioni culturali di questa edizione – dalle conferenze ai film, dagli spettacoli alle presentazioni di libri – evidenzieranno, quindi, i crimini degli italiani nelle persecuzioni e durante il conflitto mondiale, analizzeranno la creazione in Italia di un clima di intolleranza e razzismo e racconteranno le esperienze degli ebrei italiani prima e dopo la promulgazione delle leggi razziali, nella speranza di dare un contributo alla riflessione intorno a quanto commesso dal nostro Paese».

l’attore Vanni De Lucia

 

PANORAMICA SUGLI EVENTI – Scorrendo il programma, tra gli appuntamenti di punta ci sono il convegno “I Lager nazisti in Italia, fra storia e memoria” (fissato per il 9 febbraio alle 16.30, a Villa Greppi) e le conferenze con lo storico Michele Sarfatti (lunedì 21 gennaio alle 21, nella Biblioteca comunale di Bulciago), tra i maggiori studiosi delle vicende degli ebrei nell’Italia fascista, con la Professoressa dell’Università degli Studi di Bergamo Valentina Pisanty, protagonista della conferenza “Educare all’odio: La difesa della razza 1938-1943”, e con lo storico Davide Conti, ai “Percorsi nella memoria” per parlare del suo libro “Gli uomini di Mussolini. Prefetti, questori e criminali di guerra dal fascismo alla Repubblica italiana” (1 febbraio, a Veduggio con Colzano). In cartellone, poi, la testimonianza di Sultana Razon, sopravvissuta alla deportazione, e la presentazione dei libri “I luoghi della memoria ebraica di Milano” di Francesca Costantini, “1938. Storia, racconto, memoria” con la coautrice Vanessa Roghi e “Gli occhiali del sentimento. Ida Bonfiglioli: un secolo di storia nella memoria di un’ebrea ferrarese” della giornalista e scrittrice Sabina Fedeli. Tre gli spettacoli teatrali in programma, da “Schnell Schnell” di e con l’attore Vanni De Lucia (il 27 gennaio, a Cernusco Lombardone) a “Questo è stato” con Lucia Vita (il 29, a Briosco), passando per “Tre donne nell’inferno dei Lager” (il 24, a Cremella), mentre i film scelti per questa edizione sono “Concorrenza sleale” di Ettore Scola, “Amen” di Costa-Gavras e “Il labirinto del silenzio” di Giulio Ricciarelli. Non manca la musica, con un concerto a cura della Scuola A. Guarnieri del Consorzio Villa Greppi (il 20 gennaio, a Barzanò) e l’incontro “La sonata di Auschwitz” in compagnia del violinista e storico della musica Maurizio Padovan (il 25 gennaio, a Barzago).

 

I PRIMI APPUNTAMENTI (dal 17 al 21 gennaio) – Ad aprire la rassegna sono due dei tre film in cartellone, tutti preceduti da un’introduzione storica a cura di Daniele Frisco: si parte giovedì 17 gennaio (alle 20.45, nella Biblioteca Civica di Monticello Brianza) con “Concorrenza sleale” di Ettore Scola e si procede venerdì 18 (alle 20.45, nella Biblioteca Nando Maggioni di Nibionno) con “Amen” del regista greco Costa-Gavras. Poi, sabato 19 alle 17 (nella sala consiliare di Casatenovo), si entra subito nel vivo della kermesse con la conferenza della docente di Filosofia del linguaggio e Semiotica del testo all’Università degli Studi di Bergamo Valentina Pisanty, di ritorno ai Percorsi con un intervento dal titolo “Educare all’odio: La difesa della razza 1938-1943”, incentrato proprio sulla storica rivista diretta da Telesio Interlandi. Si passa alla musica, invece, domenica 20 (alle 21, nella scuola Primaria “Ada Negri” di Barzanò), con il concerto “Immagini consumate dal tempo, ma non dalla memoria” a cura della Scuola di Musica “A. Guarnieri” del Consorzio Villa Greppi, mentre è atteso per lunedì 21 gennaio alle 21 (nella Biblioteca comunale di Bulciago) un altro ospite di punta dell’intera kermesse: lo storico Michele Sarfatti, già direttore della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) di Milano. Sarà lui ad approfondire “La legislazione antiebraica dell’Italia fascista”.

 

Per conoscere l’elenco completo degli appuntamenti e avere maggiori informazioni consultare il sito www.villagreppi.it.