Fra melodramma e clowneria, un omaggio appassionato alle grandi arie d’opera con Opera Guitta

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Opera diventa ‘guitta’
nel secondo degli Intorno al Festival

in un doppio appuntamento ai giardini del Tempio Voltiano
ed il mondo dell’opera incontra la magia del mondo dei clown

GIARDINI TEMPIO VOLTIANO
Martedì 2 luglio 2019

Doppio appuntamento alle ore 17.15 e 19.15 
Secondo degli Intorno
XII edizione Festival Como Città della Musica, La notte che resta

 

Fra melodramma e clowneria, un omaggio appassionato e travolgente alle grandi arie d’opera, da Donizetti a Mozart, da Rossini a Verdi. Tre musici erranti escogitano come espediente per attrarre il loro pubblico, rappresentare una vendita di schiavi. Con questo escamotage desiderano rendere l’opera lirica un po’ ‘guitta’, proponendola in giro per il mondo con il loro estroso armamentario di attrezzi da giocoleria: cuori fatti di spugna pieni di sciroppo al lampone e scarpe da tip tap….

La trama simpaticamente ingarbugliata racconta di Aldina che aveva lasciato il Ducato di Parma seguendo le orme dei Savoiardi, perché nella memoria aveva sentito suonare la zampogna da bambina. Era partita per la Provenza e per sopravvivere nella vita da strada, era la donna barbuta, pur avendo una voce da soprano, capace sempre di suscitare grandi emozioni. Urbano invece vagabondava, a piedi, per la Francia, da una vita, suonando il flauto con maestria, ma sempre senza denari. Caterina, quando li ha conosciuti, si dedicava alla danza, ma in realtà aspettava solo che qualcuno inventasse la fisarmonica. La musica purtroppo non portava abbastanza proventi e così, dopo aver messo insieme i pochi risparmi, i protagonisti decidono di acquistare due orsi ammaestrati, quattro scimmie e un cammello, che da solo poteva portare la metà dei guadagni, per i bambini che chiedevano di farVi un giro per due scudi.

Ma il melodramma era un’altra cosa …