E’ uscito il libro che segna il debutto della scrittrice comasca Veronica Del Vecchio

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E’ uscito, per Tralerighe libri, casa editrice indipendente di Lucca specializzata in libri di memorie, diari, saggi, romanzi e documenti per mantenere inalterata e viva la ricerca storica e l’interesse per le radici della nostra società nel Novecento, il volume “Reduce di Cefalonia” della debuttante scrittrice comasca Veronica Del Vecchio

 

Reduce di Cefalonia
La storia del marinaio Franco Del Vecchio che si salvò dai massacri tedeschi e dai campi di concentramento
di Veronica Del Vecchio
Tralerighe libri editore
ISBN 9788832870787 Pagine 130 – euro 13,00

 

 

Un diario di guerra e prigionia scritto e lasciato ai nipoti. Una nipote che scopre l’eredità del nonno e si mette alla ricerca scavando tra ricordi, disegni e scritti di vita.
È la storia di Franco, giovane fabbro ventenne, originario del lago di Como, che viene inviato in presidio sull’isola di Cefalonia, in Grecia, come marinaio della Divisione Acqui. Qui, in seguito all’8 Settembre 1943, si troverà ad affrontare la resistenza, i combattimenti e la prigionia nei campi di lavoro a Corinto, fino al trasferimento in Germania come internato militare, tra malattie, baracche, soprusi e speranze. È il viaggio di un uomo semplice, appuntato e illustrato postumo agli avvenimenti… È il racconto di un nonno ai nipoti, che ripercorre gli eventi passati e vissuti, per riscoprire, per non dimenticare e soprattutto per non essere dimenticato.

«Trascorremmo la notte dormendo in terra. Il mattino del 25 Settembre scendemmo dalla montagna e attraverso il vallone di Santa Barbara ci portarono nella capitale di Cefalonia, Argostoli, in un ex caserma italiana della Divisione Acqui chiamata “Mussolini” adibita ormai a campo di concentramento. Durante il percorso tra i boschi vidi uno spettacolo orribile e drammatico: ai bordi della strada e nelle fosse anticarro vi erano corpi senza vita di militari, dietro a dei muriccioli persino dei feriti. Sangue dappertutto. Altri erano impiccati agli alberi d’ulivo. Ci si guardava ma non si proferiva una sola parola, l’unica cosa che si riusciva a fare era sperare di continuare a vivere. I tedeschi lasciavano che i cadaveri fossero visibili a tutti per farci capire che se avessimo sbagliato qualcosa disubbidendo, quello sarebbe stato il nostro destino».

l’autrice

Veronica Del Vecchio, nasce a Como il 31 Luglio 1996 e vive a Moltrasio, sul lago di Como.
Dopo la maturità linguistica, si forma come attrice alla Scuola Teatro Arsenale di Milano, metodo Jacques Lecoq, dove si diploma nel 2018.
Lavora come attrice e artista di strada presso la compagnia Auriga Teatro, che ha fondato, e con la quale crea e produce spettacoli di teatro, teatro di strada e circo. Si esibisce con i suoi spettacoli o in collaborazione con altre compagnie presso festival, rassegne, piazze ed eventi a livello nazionale e internazionale.
“Reduce di Cefalonia” è la sua prima opera, giunta finalista nel 2018 al Premio Internazionale di Letteratura Città di Como, nella sezione narrativa inedita.