Dipendenza da internet: i peggioramenti in pandemia

0
630

La dipendenza da internet è un disturbo riconosciuto, simile a dipendenza da gioco d’azzardo.

Alcuni studiosi la ritengono più come un sintomo in un più complesso quadro psicologico, che una patologia a sé stante.

La verità è che però questa dipendenza oggi si può presentare anche in soggetti sani, soprattutto per quanto riguarda l’uso dei social network.

Si chiama Gabbia di Skinner, lo studio del condizionamento comportamentale, che è alla base della teoria per cui nascono comportamenti di dipendenza.

L’idea di ricevere un premio appaga la psiche e le sensazioni positive fungono da rinforzo a comportamenti non sempre produttivi.

I like sono un perfetto esempio di questa situazione. Ricevere approvazione online, causa innumerevoli casi di dipendenza da social media.

Le problematiche principali della dipendenza da internet negli studenti sono il peggioramento nel rendimento scolastico e nella socializzazione.

Con la pandemia e i lockdown la dipendenza da internet è diventata una realtà per molti studenti prima sani.

Già da un sondaggio effettuato dopo i primi periodi di Didattica a distanza, dall’università Statale di Milano in collaborazione con Swansea in Gran Bretagna, gli studenti riferivano maggiori difficoltà di organizzazione, ansia e preoccupazione per gli esami.

Essere costretti davanti ad un computer non è la motivazione principale della dipendenza da internet, ma lo è la mancanza di socialità.

I rapporti a distanza con compagni e amici portano un maggiore senso di isolamento e la conseguente ricerca di nuovi modi per intrattenere rapporti sociali.

Si registrano sempre più casi di studenti demotivati, disorganizzati. Ragazzi che non sono più in grado di gestire i propri impulsi e discernere le giuste gratificazioni e ricompense.

Speriamo in un imminente cambio di colore per tutte le zone e le conseguenti misure restrittive allentante almeno per permettere la riapertura delle scuole.

Gli studenti privi di altre patologie psicologiche, reinseriti nel loro contesto scolastico abituale sono statisticamente più inclini a guarigione da questa dipendenza, senza ulteriori interventi esterni.