Da Sanremo ad Albavilla. L'”Esodo” di Simone Cristicchi per l’Associazione Nazionale Alpini

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Simone Cristicchi in uno scatto di Ambra Vernuccio

Simone Cristicchi arriva ad Albavilla il 15 febbraio alle ore 21 presso il cine teatro della Rosa

L’occasione è quella delle celebrazioni per il 95esimo anno di fondazione del locale Gruppo Alpini.

Il cantante e attore è reduce dalla bella impressione fatta registrare al Festival di Sanremo dove ha ricevuto due importanti premi grazie alla sua canzone “Abbi cura di me”, interpretata con lo stile che ormai lo contraddistingue, tra il recitato e il cantato. Caratteristiche che sono il punto di forza dei suoi recital teatrali

Il cantautore, in questa sede, porterà “Esodo”, un racconto per voce, parole ed immagini sull’esodo delle popolazioni istriano fiumano dalmate e sulla drammatica pagina storica delle foibe, racconto, ideato e scritto dallo stesso Cristicchi con Jan Bernas che arriva immediatamente dopo il 10 febbraio, “Giorno del Ricordo”, ed è tratto dallo spettacolo teatrale “Magazzino 18”

Simone Cristicchi in uno scatto di Ambra Vernuccio

Al Porto Vecchio di Trieste c’è un “luogo della memoria” particolarmente toccante. Racconta di una pagina dolorosissima della storia d’Italia, di una vicenda complessa e mai abbastanza conosciuta del nostro Novecento. Ed è ancor più straziante perché affida questa “memoria” non a un imponente monumento o a una documentazione impressionante, ma a tante piccole, umili testimonianze che appartengono alla quotidianità.
Simone Cristicchi è rimasto colpito da questa scarsamente frequentata pagina della nostra storia ed ha deciso di ripercorrerla in un testo che prende il titolo proprio da quel luogo nel Porto Vecchio di Trieste, dove gli esuli – senza casa e spesso prossimi ad affrontare lunghi periodi in campo profughi o estenuanti viaggi verso lontane mete nel mondo – lasciavano le loro proprietà, in attesa di poterne in futuro rientrare in possesso: il Magazzino 18. Coadiuvato nella scrittura da Jan Bernas e diretto dalla mano esperta di Antonio Calenda, Cristicchi partirà proprio da quegli oggetti privati, ancora conservati al Porto di Trieste, per riportare alla luce ogni vita che vi si nasconde: la narrerà schiettamente e passerà dall’una all’altra cambiando registri vocali, costumi, atmosfere musicali, in una koinée di linguaggi che trasfigura il reportage storico in una forma nuova, che forse si può definire “Musical-Civile”.

La narrazione sarà integrata da canzoni e musiche inedite di Simone Cristicchi, eseguite dal vivo.

È previsto l’ingresso ad offerta libera, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Albavilla Teatro della Rosa
Via Patrizi, 6
Venerdì 15 Febbraio h. 21:00

Infoline 031 335 3082