“Cucinare al Fresco” debutta a Bookcity Milano con un video girato a Villa del Grumello

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Cucinare al Fresco, il quarto quaderno di ricette realizzate dai reclusi delle carceri italiane, quest’anno debutta a Bookcity Milano in versione digital grazie a un video girato da Filippo Guatelli e Dario Consonni a Villa del Grumello.

Le riprese a Villa del Grumello

L’appuntamento è il 13 novembre alle 18 allo SPAZIOBIGSANTAMARTA IN Via Santa Marta, 10 a Milano.

Un progetto che è arrivato alla sua ottava pubblicazione e che presto uscirà con la nona, una prima raccolta dei lavori con delle nuove ricette dedicate al Natale.

Un progetto unico e davvero interessante in quanto mette a sistema non solo i redattori/reclusi, ma il mondo del volontariato e quello della Polizia Penitenziaria che, insieme alle aree rieducative degli Istituti collaborano per la buona riuscita dell’iniziativa.

Ventiquattro pagine di gusto e di sapori, 45 ricette sfiziose e decisamente creative interpretate appunto dai redattori e dalle redattrici che hanno voluto contribuire al progetto editoriale. La pubblicazione non ha un prezzo di copertina, viene richiesto un contributo libero e il ricavato viene utilizzato per nuove pubblicazioni.

Arianna Augustoni, giornalista, pr e anima e corpo di questo progetto, ha iniziato a collaborare con delle lezioni online con la scuola di formazione della Polizia Penitenziaria. Il tema delle lezioni riguarda i progetti che entrano nelle carceri, la loro forza e il loro impatto.

“I poliziotti delle carceri in questi momenti di difficoltà hanno giocato un ruolo essenziale – spiega Arianna Augustoni – hanno lavorato al fianco dei detenuti e mi hanno facilitato le operazioni di organizzazione delle varie pubblicazioni”.

Arianna Augustoni con una delegazione in Regione

Un’idea nata tre anni fa nella Casa circondariale di Como/Bassone e che oggi abbraccia una serie di carceri italiane tra cui quella di Como, Milano/Bollate, Opera, Varese, Sondrio, Alba, Pavia e Monza.

Detenuti del carcere di Varese

Obiettivo dell’iniziativa è quello di realizzare una serie di giornali di cucina attraverso i quali viene narrata la vita all’interno degli Istituti carcerari, senza voler impietosire o chiedere aiuto ai lettori. Gli unici elementi che vengono narrati sono gli ingredienti, come vengono reperiti e impiegati, oltre agli strumenti a disposizione dei cuochi.

Carcere del Bassone laboratorio ricettario

L’attività viene organizzata come una vera redazione, sono programmati infatti incontri periodici durante i quali si decide la linea editoriale e i contenuti. Il tutto viene caricato dai detenuti stessi e consegnato ad Arianna Augustoni che ha avuto l’idea e coordina la redazione. La squadra si completa con la parte grafica seguita a titolo di volontariato da Alessandro Tommasi e Giuseppe Bevilacqua che si occupano del layout della pubblicazione. La parte social è seguita invece da Nicolò Augustoni. Il magazine viene stampato in 100 copie. La periodicità del prodotto è trimestrale, all’attivo ci sono nove pubblicazioni e ognuna ho un proprio contenuto a seconda della stagionalità.

“Può sembrare banale – spiega Arianna Augustoni – ma i ragazzi hanno una grande responsabilità in quanto devono organizzarsi per realizzare un prodotto editoriale. In questi mesi di lockdown hanno saputo predisporre il lavoro e sono riusciti a creare quest’ultimo magazine. Un merito particolare va anche agli educatori di alcuni Istituti e alla Polizia penitenziaria che ha lavorato a stretto contatto con la redazione fungendo da ponte per il materiale”.

“Siamo una grande squadra che aggrega tasselli su tasselli per rendere fruibile l’iniziativa al maggior numero di detenuti e detenute”, spiega Arianna Augustoni.

Come si può partecipare al progetto? Basta mandare una ricetta alla redazione di Cucinare al fresco al carcere del Bassone, oppure, per chi può, caricare una ricetta su messanger del profilo Facebook.

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