Cucinare al fresco. Alla Ubik due libri di ricette realizzati interamente dai detenuti del carcere

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Lunedì 27 maggio alla Ubik di Piazza S. Fedele a Como ci sarà la presentazione del progetto “Cucinare al fresco” con i due libri di ricette realizzati interamente dai detenuti del carcere del Bassone e di quello di Bollate

la locandina della presentazione

Dal “Mandato di cottura”, al “Diario dei sapori”, per approdare ad “Assapori(amo) la libertà”. Sono i tre laboratori che condividono un unico e solo progetto: Cucinare al fresco, ovvero una raccolta di ricette realizzate rigorosamente dietro alle sbarre. Autori dell’iniziativa non grandi chef e nemmeno scrittori di professione, ma tre gruppi di detenuti che si sono messi in gioco per realizzare una pubblicazione dedicata al food. Una sperimentazione avviata lo scorso anno all’interno dell’Istituto del Bassone che ora è entrata anche nel carcere di Bollate e in quello di Varese, in attesa di replicarsi anche nelle due strutture di Brescia e di Opera.

 

Proprio per condividere con l’esterno i sapori e i profumi della cucina, lunedì 27 maggio alla libreria Ubik di Como è in programma la presentazione dei due libri con una ricchissima e gustosa selezione di ricette sia in versione maschile che in quella femminile con Arianna Augustoni coordinatrice del progetto e Carla Santandrea, ex direttore dell’Istituto di Como, ora a Varese che ha sostenuto l’iniziativa.

 

L’iniziativa è nata per caso, da una fortuita chiacchierata coi detenuti, una conversazione che in poco tempo ha reso partecipi tutti i presenti e tutti quanti hanno deciso di impegnarsi per “fare qualcosa di buono”, sia in cucina che nella vita. Parole, sapori, profumi, ingredienti sono il “sale della vita”, fattori in grado di unire e di sviluppare nuove sensazioni e nuovi bisogni come quello di raccontarsi. Si tratta di una sorta di esperienza di conoscenza e di esternazione dei sentimenti in chiave enogastronomica.

 

Oltre a raccontare la preparazione di ogni piatto, viene spiegato come ci si deve arrabattare per costruire e mettere in pratica una ricetta, con quali strumenti e con dei tempi molto dilazionati, nell’arco della giornata.