Dopo tre settimane in zona gialla la Lombardia, a partire da lunedì 1° marzo, torna in zona arancione. É questa la decisione presa a causa della risalita dell’indice Rt, a 0,99, con un rischio ritenuto alto e l’aumento dei contagi in tutta la Regione.

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza che modifica nuovamente le regole da lunedì 1° marzo.

Con la Lombardia in zona arancione vediamo che cosa cambia:

  • Cambiano anche le regole per bar e ristoranti: consentita solo l’apertura per asporto e consegna a domicilio dalle 5 alle 22 per i ristoranti mentre per i bar l’apertura per asporto è consentita dalle 5 alle 18.
  • Il “coprifuoco” scatta dalle 22 alle 5 del mattino salvo per comprovati motivi di salute e comprovata necessità di lavoro. La multa per chi viene fermato e non ha un motivo giustificato va da 400 a mille euro.
  • Non ci si potrà più spostare tra comuni e quindi tra una regione e l’altra,  e non per motivi di comprovata necessità, salute e lavoro:
  • Ci si può spostare tra comuni con meno di cinquemila abitanti e in un raggio di trenta chilometri dal proprio confine.
  • In zona arancione  è vietato uscire dal proprio comune, tranne che per motivi di lavoro, per andare a scuola, per motivi di salute e di giustificata necessità.

Spostamenti fuori regione e seconde case in zona arancione

Non ci si può spostare tra una regione e l’altra se non per motivi di lavoro e salute e per comprovate necessità. Per quanto riguarda le seconde case fuori dal proprio comune di residenza o fuori regione può essere raggiunta a meno che non si trovi in un comune o una regione in fascia “arancione rafforzato” o “rossa”. Resta vietato ospitare nelle seconde case persone che non appartengono al nucleo familiare convivente. Sarà necessario esibire una autodichirazione per giustificare gli spostamenti verso altre regioni o comuni diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione. Servirà l’autodichiarazione anche per giustificare gli spostamenti notturni.

Regole per battere e ristoranti in zona arancione 

Torna vietato il servizio al tavolo e in presenza. È consentito solo la modalità d’asporto fino alle 18 nei bar e fino alle 22 nei ristoranti, mentre la consegna a domicilio non ha limiti di orario. Rimane consentito la somministrazione di alimenti e bevande in aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali, negli aeroporti, nei porti e negli interporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Visite ad amici e parenti in zona arancione

In casa si possono ospitare – oltre al nucleo familiare convivente – al massimo due persone adulte con minori di 14 anni o disabili non  autosufficienti conviventi.

Regole per scuole, università e lavoro in zona arancione

Le lezioni in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, ma per le superiori dev’essere compresa tra il 50 e il 75 per cento degli studenti. Le università, nell’ambito della loro autonomia, dispongono la didattica in presenza o a distanza.

Negozi e centri commerciali in zona arancione

Tutti i negozi sono aperti nel rispetto del distanziamento e dell’uso della mascherina. Nei giorni festivi e prefestivi sono chiusi i centri commerciali, a esclusione delle attività di farmacie e parafarmacie, dei presidi sanitari, dei punti vendita di generi alimentari, dei tabacchi e delle edicole. Aperti parrucchieri e centri estetici. È confermata la sospensione di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente.

Chiuse piscine e palestre in zona arancione

Rimangono chiuse palestre, piscine, centri benessere e termali, tranne quelli che praticano attività di riabilitazione e degli allenamenti degli atleti. Si può svolgere solo attività fisica individuale all’aperto. Restano ancora chiusi gli impianti sciistici.

Chiusi musei, cinema e teatri in zona arancione

In zona arancione sono sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico di musei e altri luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento. È inoltre confermata la sospensione degli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto. Sono sospesi convegni, congressi e altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza. Sono inoltre vietate sagre, fiere di qualunque genere ed altri eventi analoghi.