Cosa c’è da sapere riguardo un’adozione? Vediamo insieme i passaggi principali

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Ph unsplash

L’adozione è un gesto nobile fatto con il cuore, questo si sa.

Una cosa che però non viene considerata spesso è che l’adozione, oltre ad essere un atto di amore, è un atto di estrema responsabilità che deve essere curato nei minimi dettagli per tutelare la famiglia adottante e il cane stesso.

Proprio per questo motivo si compone di vari momenti, dalle prime valutazioni iniziali ai primi mesi del cane all’interno della sua nuova famiglia. Tutti questi passaggi sono necessari e puntano a ridurre al minimo il rischio che l’adozione non vada a buon fine, costringendo il cane a tornare in canile e facendogli vivere per l’ennesima volta quella sensazione di abbandono e solitudine.

Ogni adozione è fatta su misura e calcolata ad hoc per ogni situazione, per questo motivo anche i tempi possono variare (da alcuni giorni per i cani più sereni ad un paio di settimane nei casi di cani più timorosi)

Vediamo ora nel dettaglio come è strutturata un’adozione di un cane del canile.

Prime richieste e valutazioni preliminari

La famiglia adottante in questa primissima fase dà un’occhiata ai cani presenti nel rifugio e, grazie all’aiuto di un responsabile, viene indirizzata al cane più affine alle sue richieste e al suo stile di vita. Il compito fondamentale del canile è mediare, informare e indirizzare al meglio l’adottante, facendolo spesso ragionare su questioni che non aveva considerato e guidandolo in una scelta consapevole.

Dopo questa prima fase alla famiglia viene posto un breve questionario pre-affido, un documento che aiuterà il canile a inquadrare meglio la disponibilità dei futuri padroni e nel quale vengono dati alcuni piccoli suggerimenti e spiegazioni.

Una volta individuato il cane più adatto si può passare al pre-affido.

Questo è un momento fondamentale che pone le basi per una serena convivenza.

Questa fase è composta da un conoscimento più approfondito del cane (in cui l’adottante potrà accompagnare un volontario nel momento della passeggiata e passare del tempo con il suo futuro amico) e da un sopralluogo dell’abitazione.

Il sopralluogo è necessario per valutare il contesto della casa e valutare se ci sono le condizioni adatte per una convivenza tranquilla (ad esempio se il cane scelto è un cane molto timoroso nei confronti delle persone, una casa in centro città potrebbe non essere l’ideale). Questo momento è un modo per mettere la famiglia adottante nelle condizioni di avere un cane che possa stare bene in quell’ambiente.

Quando sia famiglia che cane sono pronti possiamo passare all’affido ufficiale.

Il proprietario viene munito di tutti i dati del cane e del suo libretto sanitario, vengono consegnati tutti i documenti e dati gli ultimi suggerimenti. In questa fase è anche possibile fare una donazione al canile, un piccolo gesto che aiuta la struttura ad accogliere altri cani bisognosi e occuparsi di loro nella loro permanenza al rifugio.

Nella fase del post-affido il canile rimane sempre disponibile per eventuali chiarimenti e per risolvere eventuali problemi. Si mantengono i contatti e si verifica che vada tutto per il meglio.

Ovviamente questa è la prova del nove, non possiamo prevedere esattamente come andranno le cose ma una cosa è certa: più si lavora prima dell’adozione e più aumenteranno le possibilità che tutto vada nel migliore dei modi. Spesso c’è molta diffidenza verso tutti questi passaggi, considerati lunghi e noiosi, ma occorre sottolineare che sono tutti accorgimenti per tutelare la famiglia adottante in primis, assicurandole un futuro sereno con il suo nuovo migliore amico.