CONFCOMMERCIO SUL FUTURO DI PIAZZA ROMA

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Confcommercio Como è stata ricevuta questa mattina dagli Assessori Butti e Bella del Comune di Como per analizzare la possibile futura destinazione della piazza Roma ad oggi rimasta un’opera incompiuta.

In rappresentanza dell’Associazione dei commercianti e del turismo Paolo Piadeni, Consigliere della stessa Confcommercio e titolare di uno storico negozio in piazza Duomo, che ha portato agli Assessori presenti e agli altri rappresentanti del Comune di Como le istanze della Categoria.

I commercianti, gli albergatori, i ristoratori, gli esercenti di Bar, gli edicolanti e tutte le altre numerose Categorie rappresentate in Confcommercio, non è un segreto, ribadiscono da sempre che la piazza Roma, così come è oggi, non ha alcun senso perché non soddisfa le necessità delle imprese, ma nemmeno quelle dei residenti.

Al contrario, come unico fatto concreto dalla realizzazione della piazza così come la vediamo oggi, l’eliminazione di posti auto “preziosi” vicini al centro storico e, pertanto, strategici per le attività e per il turismo.

Le pur comprensibili motivazioni che il Comune, per il tramite dei suoi rappresentanti presenti all’incontro, ha dettagliatamente illustrato per giungere alla conclusione che la piazza Roma resterà così come è oggi, sono, per Confcommercio Como, l’ennesima dimostrazione che i tecnicismi burocratici immobilizzano l’azione politica e contrastano con il buon senso e il pragmatismo.

Non giova a nessuno e non aiuta lo sviluppo della città in chiave turistica mantenere piazza Roma nello stato attuale, infatti, come spesso ribadito dalla Confcommercio a tutti i livelli istituzionali, il tempo trascorso dalla eliminazione del parcheggio e l’inserimento in ZTL di quell’area ha confermato le peggiori previsioni dell’Associazione.

Confcommercio Como chiede alla Politica comasca di compiere un atto di coraggio per uscire dalla morsa della burocrazia che conduce all’immobilismo.

Chiede, pertanto, di superare con fermezza e determinazione le complesse motivazioni tecniche che ostano il ripristino del parcheggio pubblico per poter finalmente porre la parola fine a questo fallimentare esperimento in tempi rapidi e certi e per accelerare quella necessaria offerta di servizi turistici dei quali la città di Como ha estremamente bisogno per rispondere alla crescente domanda.