Como, battaglia per i migranti al Consiglio di Stato. Avvocati: “Soddisfatti per questa vittoria”

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È stata accolta la richiesta presso il Consiglio di Stato dell’avvocato Antonio Lamarucciola che non vi sia distinzione tra chi ha proposto domanda di protezione internazionale prima in un altro Paese europeo e successivamente in Italia e chi invece ha presentato domanda di asilo direttamente nel nostro Paese.

Ora gli avvocati dell’Osservatorio giuridico per i migranti si aspettano che la Prefettura di Como si attivi per dare esecuzione a questa importante decisione.

“Condividiamo con grande soddisfazione la vittoria avuta presso il Consiglio di Stato, che, con riguardo al ripetuto diniego di accoglienza di un richiedente asilo afgano da parte prima della Prefettura di Como, poi del Tar Milano, ha sancito il principio (in realtà già espresso a chiare lettere all’art. 1 TU Accoglienza) per cui i richiedenti asilo privi di autonomi mezzi di sussistenza hanno tutti diritto di essere accolti presso le strutture previste per legge.

Non vi è distinzione tra chi abbia proposto domanda di protezione internazionale prima in un altro Paese europeo e successivamente in Italia (c.d. dublinanti) e coloro i quali abbiano svolto domanda di asilo direttamente in Italia.

Ora attendiamo che la Prefettura di Como adempia all’ordinanza del Consiglio di Stato.

Grazie in particolare agli Avv.ti Maria Ester Bonafé, Elena Vimercati e Antonio Lamarucciola.”

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