Si è giocata oggi allo stadio Sinigaglia, per la 23ª giornata di Serie A, la sfida tra Como 1907 e Atalanta, terminata sullo 0-0 al termine di una gara intensa e ricca di episodi. Un pareggio che pesa nella corsa europea, in una partita fortemente condizionata dall’espulsione arrivata dopo appena otto minuti.
Il Como difendeva l’ultima posizione utile per l’Europa, l’Atalanta inseguiva a cinque punti di distanza con l’obiettivo di rientrare pienamente nella corsa alle coppe. Ne è uscita una partita combattuta, nervosa e rimasta aperta fino agli ultimi minuti.
La partita
L’avvio è subito segnato dall’episodio che cambia l’inerzia del match: Ahanor viene espulso per un colpo a palla lontana su Perrone, lasciando l’Atalanta in dieci uomini dopo pochi minuti. Palladino corre ai ripari sacrificando Scamacca e ridisegnando l’assetto offensivo.
Il Como prende campo e fiducia, costruendo numerose occasioni soprattutto nel primo tempo. Douvikas spreca più volte, Nico Paz e Jacobo Ramon vanno vicini al vantaggio, ma Carnesecchi è decisivo con una serie di interventi che tengono la Dea in partita.
Nonostante l’inferiorità numerica, l’Atalanta non rinuncia a ripartire. A inizio ripresa Sulemana ha una grande chance, ma Butez risponde con un intervento decisivo. La gara resta aperta e spezzata, con continui cambi e ritmo meno fluido.
Ultimi minuti ancora incandescenti
Ultimi minuti ancora incandescenti
Nel finale il Como prova l’assalto decisivo: Morata va vicino al gol di testa, Addai e Kuhn spingono sulle fasce, mentre l’Atalanta si affida alle ripartenze e alla solidità difensiva.
Negli ultimi dieci minuti, con recupero lungo, la tensione resta altissima: il Como continua a spingere, l’Atalanta resiste con ordine.
Al 97’ l’episodio che può cambiare la partita: calcio di rigore per il Como, ma Carnesecchi si conferma decisivo e respinge la conclusione, salvando l’Atalanta e fissando il risultato sullo 0-0.
Il triplice fischio certifica uno 0-0 che lascia aperti tutti i discorsi per l’Europa, dopo una partita intensa e combattuta fino all’ultimo secondo.

