Como 1907, il pagellone del campionato! Cerri? In due meglio di lui

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Un paio di premesse veloci. Innanzitutto i voti sono condizionati dal buon esito della stagione: non vedrete mai un 4, per intenderci, perché il calcio resta uno sport di squadra e il Como 1907 ha raggiunto e superato l’obiettivo. E poi, i voti sono anche basati sulle aspettative che c’erano riguardo al giocatore a inizio campionato. Ok, via!

Stefano Gori 6 – Qualche mezzo miracolo, ma anche tante incertezze. Condizionato un po’ dall’infortunio, un po’ dal rendimento strepitoso del suo compagno di reparto, ma a dir la verità anche a inizio campionato è stato incerto. Non abbiamo visto il Gori di Pisa

Davide Facchin 8,5 – Quando nel derby col Monza si è infortunato Gori, qualcuno si era preoccupato. In effetti il portierone veneto l’anno scorso non era stato perfetto, e non lo è stato nemmeno nelle primissime partite in cui è stato chiamato in causa quest’anno. Poi, però, ha sfoderato una prestazione strepitosa dopo l’altra: forse il miglior Facchin della carriera! Sceglie di ritirarsi così, dopo un derby vinto e una Coppa Borgonovo in tasca.

Luca Vignali 6,5 – Uno dei giocatori più difficili da valutare. Quasi sempre in campo, validissimo nella metà campo avversaria segna tre gol tutti importanti. Decisivo anche l’assist per il gol-salvezza di Gabrielloni contro il Cosenza. Dietro, però, fa una gran fatica quando viene puntato in velocità e questo rende meno positiva la valutazione: ha la sua percentuale di colpa nella fragilità difensiva lariana.

Alessio Iovine 7 – Inizio di campionato pazzesco: un gol a Crotone e un assist a Lecce. Quasi sempre in campo fino a gennaio, nella seconda metà di campionato gioca un po’ meno ma non sfigura quasi mai.

Edoardo Bovolon 6 – Tre maglie da titolare e qualche subentro. Ha rotto il ghiaccio con una categoria che lo obbliga a lavorare duro.

Dario Toninelli s.v. – Dal 1’ alla prima giornata, fa il suo. Ceduto alla Pro Sesto a gennaio (dove ha fatto il titolare), con tanti ringraziamenti per quanto fatto a Como. E in bocca al lupo per i playout.

Filippo Scaglia 6,5 – Leader di una difesa un po’ troppo perforata, sui palloni alti è quasi imbattibile. Fuori due mesi per infortunio, peccato.

Matteo Solini 7- – Si adatta bene ad una categoria difficile e si dimostra anche pericoloso in area avversaria. Partiva come riserva, è stato tra i più utilizzati. Gestendo meglio i cartellini (solo quattro ammonizioni, ma ben due rossi per doppio giallo…) potrà diventare ancor più prezioso l’anno prossimo.

Marco Varnier 5 – La missione di rilanciarlo è fallita. Fuori mezza stagione per infortunio, l’altra mezza è condita da tanti errori. Dispiace umanamente per un ragazzo a cui la fragilità fisica ha tolto tanto. Comunque non è tutto da buttare: alcune prestazioni positive ci sono state e lui dovrà ripartire da quelle.

Davide Bertoncini 6 – 10 partite da titolare, 8 punti e 17 gol subiti. Però a dir la verità non abbiamo molto da imputare a lui personalmente. La bella novità è che, rispetto agli anni scorsi, ha avuto pochi problemi fisici.

Nikolas Ioannou 7 – Ci piace un sacco. Certo, in interdizione non è impeccabile e a volte è un po’ irruento. Però sulla fascia è un motorino e i suoi cross sono spesso deliziosi. Sarebbe bello rivederlo in biancoblu.

Andrea Cagnano 7,5 – Arriva per fare la riserva under, si ritaglia tanto spazio e sbaglia pochissimo. Sia nel suo ruolo di terzino sinistro, sia quando viene adattato braccetto nella difesa a tre. Pure il piede non è male. Una rivelazione assoluta, complimenti a chi l’ha voluto.

Alessandro Bellemo 8 – Ludi e Gattuso ci hanno puntato forte a inizio stagione e hanno fatto bene. Il capitano è stato all’altezza in fase di copertura e si è fatto sentire anche in zona-gol: buona parte della salvezza del Como è passata dalle sue reti contro Brescia e Alessandria nel girone d’andata. La sensazione è che potrebbe fare ancora meglio con al suo fianco un metodista con grande visione di gioco.

Tommaso Arrigoni 7 – Sono un po’ mancati i suoi gol (solo uno, salvifico, che è valso un punto ad Ascoli), però si è ritagliato un ruolo da protagonista. Solo Bellemo e Vignali hanno giocato di più. E gli standard di prestazione sono stati buoni.

Elvis Kabashi 5 – Tre partite da titolare senza lasciare il segno, tanti subentri non sempre con l’atteggiamento giusto.

Ismail H’maidat 5,5 – Jack lo lancia nelle prime cinque partite, con scarsi risultati. Torna in campo a metà gennaio contro la Cremonese: discreta prestazione, ma non basta per evitare la cessione in prestito al Sudtirol, dove vince il suo secondo campionato di C di fila.

Filippo Nardi 7 – Arriva a gennaio senza grandi aspettative, invece si rivela una pedina preziosissima. Tecnico, duttile, atleticamente valido, sembra pure un ragazzo a posto: se rimarrà, potrebbe fare un percorso “alla Bellemo”

Vittorio Parigini 7 – In carriera non aveva mai giocato così tanto. Sono state più le belle prestazioni (forse le migliori a Monza e a Reggio Calabria) che le giornate no. Qualche cartellino di troppo, la finalizzazione non è il suo forte però il bilancio generale è assolutamente positivo.

Lorenzo Peli 5,5 – Tra i meno impiegati, il lavoro difensivo che Gattuso richiede agli esterni l’ha messo spesso in difficoltà. A Parma uno dei pochi guizzi con un rigore conquistato. Perlomeno ha ritrovato continuità a livello fisico.

Amato Ciciretti 6,5 – Quattro partite da titolare, due gol molto belli. Uno dei due è valso tre punti importanti a Perugia. Molto meglio rispetto al girone disputato a Pordenone.

Zito Luvumbo 5 – Nel girone di ritorno, quasi un gol ogni due partite. Piccolo dettaglio: è tornato nella Primavera del Cagliari. A Como, quasi un desaparecido: impiegato poco, mai incisivo, sembrava anche un po’ avulso dal gruppo. Lo ricorderemo per il sostegno social degli angolani e per una splendida intervista ad agosto a Como Tv. “Zito, c’è qualche compagno con cui ti stai trovando particolarmente bene?” “Sì sì, c’è, ma mi sono dimenticato il nome”. Meraviglioso.

Moutir Chajia 7,5 – Tornerà funambolico come prima dell’infortunio? Lo speriamo tutti. Doppietta in Coppa Italia, spesso imprendibile sulla fascia coi suoi dribbling ubriacanti e illeggibili. Gli è mancato il gol in campionato, ma non si fosse fatto male l’avrebbe trovato di sicuro. Il voto 7, come il suo numero di maglia, non bastava.

Alex Blanco 6,5 – L’adattamento non è stato facile, sia per il nuovo campionato sia per la dimensione di squadra che deve salvarsi. Basti pensare all’ingenuità che ha portato all’annullamento del gol di Bellemo ad Ascoli. Però è andato in crescendo e a Reggio ha anche trovato il suo primo gol italico. Per i veri Brividi aspettiamo l’anno prossimo.

Massimiliano Gatto 5,5 – Dispiace davvero tanto, i problemi fisici hanno bersagliato uno degli eroi della promozione. Jack gli ha concesso quattro partite dal 1’ ma non è riuscito a mettersi in mostra, anche perché era tutt’altro che al top. La speranza è che l’intervento chirurgico serva e che il gatto nero lo lasci in pace.

Alberto Cerri 7,5 – Cinque gol su rigore e cinque su azione in 27 partite. Qualche problema fisico di troppo, non sempre cinico sotto porta, ma è stato importantissimo per il suo lavoro sporco, la sua manovra, la sua presenza anche nella propria area sulle palle inattive e il suo carisma. Nelle 11 partite senza di lui sono arrivati solo 8 punti. Lo immaginiamo in un ipotetico Como più forte, più in grado di chiudere l’avversario nella propria area, e ci viene l’acquolina in bocca.

Ettore Gliozzi 7,5 – Ma come? A Gliozzi lo stesso voto di Cerri? Beh, le aspettative erano diverse. Il bomber calabrese ci ha regalato giocate clamorose come lo scorpione di Frosinone e il salvataggio sulla linea alla Holly e Benji al Granillo. 9 reti sono tante per quello che doveva essere teoricamente il centravanti di riserva. Se trovasse un po’ più di continuità e cattiveria…

Antonino La Gumina 6,5 – 9 gol, qualcuno un po’ fortunato ma quasi tutti hanno portato punti. Certo, le prestazioni globalmente non ci hanno fatto impazzire. Comunque sufficienza piena meritata anche per lui. In carriera non aveva mai accumulato così tanto minutaggio in B. E gli è servito.

Alessandro Gabrielloni 7,5 – Segna quattro gol che valgono cinque punti. Scuote la squadra in diverse altre occasioni, soprattutto subentrando. Alla faccia di chi lo riteneva inadeguato per la B.

Elia Di Giuliomaria s.v. – L’esordio all’ultima giornata. Sarà di buon auspicio? Dipenderà dal suo spirito di sacrificio nel migliorarsi quotidianamente.

Pierre Bolchini, Luca Zanotti, Nicholas Allievi, Azzedine Dkidak, Lewis Walker s.v.

Mister Jack Gattuso 7,5 – Mentalizza da subito machiavellicamente la squadra sull’obiettivo: salvezza ad ogni costo. Tiene unito il gruppo e, a sprazzi, riesce anche a farlo giocare bene. Non vincerà la panchina d’oro, le sue scelte non piaceranno a tutti (e a volte neanche al sottoscritto), però di allenatori che vanno ben oltre l’obiettivo prefissato per due stagioni di fila ce ne sono pochi. È anche ben voluto dalla piazza. Insomma, un allenatore difficile da mandar via…

GattusoLa Dirigenza 7,5 – Ludi e Wise hanno scelto di unire allo zoccolo duro della C tanti ragazzi in cerca di rilancio. La sensazione è che qualche giocatore reduce da stagioni positive in categoria avrebbe fatto comodo. E anche qualche under in più poteva dare all’allenatore più alternative. Però i risultati parlano chiaro: sia in campo che fuori, la società sta operando bene, con idee chiare e tirandosi su le maniche per realizzarle.