Nel primo tempo a segno La Gumina, nella ripresa pareggia su rigore Salzano. Un altro mattoncino per la salvezza

Ad un certo punto avevamo l’acquolina in bocca: l’occasione sembrava propizia per tornare alla vittoria (sesta partita di astinenza) e per raggiungere quota 40 punti. Anche perché il Como ha giocato un primo tempo davvero positivo, concedendo solo un’occasione in apertura ma poi creando tanto, trascinato da un ottimo Nardi (schierato esterno destro con licenza di accentrarsi: scelta azzeccata di Jack) e da un Gabrielloni in crescita costante. Parigini ha colpito un palo di testa, La Gumina invece è andato a segno (al 37′) grazie all’assist di petto di Gabri-gol e alla deviazione decisiva di Bogdan. Il siciliano non può certo lamentarsi della buona sorte, visto che contro l’Alessandria aveva sbagliato un rigore e segnato sulla respinta.

Fino al 60′ la spinta lariana non si è placata, pur non trovando grandi sbocchi. L’ultima mezz’ora però è stata firmata Ternana: troppi errori dei nostri, da uno dei quali (un rinvio maldestro di Facchin) è nata l’azione che ha portato al calcio di rigore segnato da Salzano al 68′. Protagonista in negativo Iovine, che ha deviato un cross col braccio largo. E nel finale la Ternana ha sfiorato il vantaggio, costringendo Facchin al suo solito miracolo.

“Quest’anno ogni pareggio sarà una mezza vittoria”

Così aveva detto Gattuso a inizio stagione. E visto che i pareggi sono 14 in 30 partite, non era una frase buttata lì a caso. Al Como va benissimo raggiungere la salvezza un passettino alla volta, si capisce, e in più vanno considerate le assenze che stanno riducendo all’osso le scelte di Jack. Forse oggi si potevano fare prima i cambi, forse ci si poteva chiudere un po’ meno, però l’atteggiamento della squadra ci è piaciuto. Anche nel secondo tempo: si ricordi l’azione sull’1-1 in cui Iovine sbaglia un cross con quattro lariani in area umbra, segno di una squadra che non ha rinunciato ad offendere.

Domenica si va a Perugia. Rientrerà Ioannou, forse pure Cerri, ma sarà out per squalifica Bertoncini. Nel frattempo il Como è a +13 dall’Alessandria e a +14 dal Cosenza (entrambe hanno una partita in meno). E mancano otto partite. I recenti risultati non sono esaltanti, ma per ora funzionali all’obiettivo.