Caparezza torna live per Milano Summer Festival all’Ippodromo di San Siro

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Caparezza live al Milano Summer Festival

3 Luglio 2018 , ore 21

Ippodromo del Trotto, San Siro 

Caparezza

 

Grazie al suo ultimo album “Prisoner 709” (Disco d’Oro) e ai suoi singoli è rimasto nelle “hot airplay” radio italiane: il risultato è che CAPAREZZA è l’artista italiano dell’anno.

Da novembre a febbraio ha registrato 20 “sold out” nei palazzetti, ha percorso più di 9.000 KM sul furgone da Nord a Sud dello stivale, ha venduto più di 125.000 biglietti

 

Il 3 luglio il suo inimitabile show farà tappa nella versione estiva sul palco del Milano Summer Festival , biglietti in prevendita su http://www.ticketone.it a 28,75 euro

“Prisoner 709 è un album sulla mia prigionia – racconta Michele Salvemini in arte Caparezza-
Il ruolo centrale di questo disco è lo zero che ha la forma del disco stesso e che rappresenta la scelta tra una
parola di 7 lettere e una di 9 (Es: Michele o Caparezza).
Ogni traccia di questo disco ha un suo 709 (“libertà o prigionia”, “aprirsi o chiudersi”, “compact o
streaming”). L’album è un percorso di autoanalisi che parte da una situazione di disagio (rappresentata
senza mezzi termini nel brano d’apertura “Prosopagnosia”) ed arriva alla sua accettazione (nella traccia
finale “Prosopagno sia!”).
I brani sono 16 (la somma di 7 e 9) e ciascuno di essi rappresenta un capitolo del carcere mentale (“il
reato”, “la pena”, “l’ora d’aria”, “la lettera”, ecc..) da cui tento di evadere.”

L’autoironica autobiografia ripresa dalla pagina web ufficiale dell’artista :

Mi chiamo Michele Salvemini, sono figlio di un operaio e di una maestra. Il mio nonno paterno era falegname, quello materno era contadino. Io sono diventato cantante, non me ne vogliano. Sono nato nel 1973, precisamente il 9 Ottobre, come John Lennon con il quale ho in comune solo questa data e.. chissà.. forse lo stesso epilogo. Da piccolino mi iscrissi ad una scuola di musica per imparare a suonare il pianoforte. Dopo 3 mesi lasciai la scuola di musica col desiderio di abitare in una baita riscaldata da un camino alimentato dalla carcassa di un Bosendorfer gran coda. Decisi che la musica non faceva per me. Il giorno dopo iniziai a comporre i miei primi pezzi.
Dopo aver sfornato decine di demo che torneranno utili con la mia dipartita, magari arricchiti dagli interventi di questo o quell’altro rapper che presteranno la voce ai cd postumi, arrivò il momento della prima pubblicazione. Era il 1996, mi facevo chiamare Mikimix e pubblicavo dischi della stessa qualità degli ultimi dischi pubblicati dai cantanti di qualità. A quel tempo ero troppo ingenuo per sospettare che mi avrebbero cagato il cazzo un’intera vita con questa storia di Mikimix perciò decisi di continuare… E scusate se sputo nel piatto in cui non ho mangiato.
Dopo una serie di riflessioni emo, di momenti depressivi e di fallimenti amorosi, capìi che era arrivato il momento di seguire la strada dei miei avi: andare a lavorare. Era chiaro che la musica proprio non faceva per me. Il giorno dopo iniziai a comporre nuovi pezzi.  Mi crebbero i capelli, il pizzetto e altro.. Ero pronto a rivelare cazzutamente il mio pensiero sulle cose, senza compromessi. Nel 1998 inizia il mio percorso come Caparezza col demo “Ricomincio da Capa”. La musica è cambiata e inizio la trafila delle jam e dei concerti in pizzeria col vicinato che chiede di abbassare il volume durante l’esibizione (e non lo fa con garbo). Siamo nel 2011 e viene pubblicato il mio quinto album in studio (“Il sogno eretico”), ho all’attivo centinaia di concerti e mi sono comprato un pianoforte.. (l’inverno è stato particolarmente duro).

Che dire.. Per me la vita di un’artista è meno interessante della sua opera ma a corollario vi lascio comunque delle informazioni utili perché la sostanza va, la forma resta..


Disco di platino  3
Disco d’oro 2
Premi Premio Lunezia della critica, L’Altro premio, Premio Videoclip Italiano e svariati altri creati esclusivamente per avermi come ospite da qualche parte.Alcune date sociali Raccolta fondi per gli avvocati del G8 a Genova (Centro sociale “Terra di nessuno”), concerto sostegno alla comunità San Benedetto di don Gallo, incontri ed esibizioni nelle carceri di Volterra, di Milano (San Vittore) e di Bari (Fornelli, minorile),  collaborazioni con Emergency, Greenpeace, Legambiente e Medici senza frontiere, data autofinanziata a Molfetta per dare visibilità ad artisti emergenti e associazioni culturali (senza sponsor privati).