Canile, tra pregiudizi e falsi miti da sfatare (parte II)

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Continuiamo la lista di falsi miti iniziata qualche mese fa nell’articolo “Canile, tra pregiudizi e falsi miti da sfatare”.

Purtroppo i pregiudizi sui canili sono moltissimi, vediamo di abbatterne alcuni grazie all’esempio del Parco canile Valbasca!

  1. “Il cane sta tutto il giorno in una gabbia”

Falso! Partendo dal presupposto che i cani non vivono nelle gabbie ma hanno dei veri e propri box personali, occorre precisare che i cani vengono quotidianamente liberati e, a turno, si godono lo spazio all’interno del canile (che oltre alle recinzioni ha degli spazi verdi, piccole piscine e diversi giochi). Ricordiamo poi che ogni cane, oltre al tempo trascorso libero nel canile, ha diritto a una passeggiata al giorno, garantita dai volontari.
Inoltre, anche il tempo trascorso nel box viene reso più gradevole, essendo lo spazio a disposizione di ogni cane molto grande, diviso in zone (da quella più esposta a quella più nascosta) e venendo quotidianamente pulito dagli operatori del canile.

2. “Se nessuno li adotta vengono soppressi”

Anche questo è totalmente sbagliato. In Italia da diversi anni è illegale sopprimere cani al di fuori dei casi di comprovata pericolosità o malattia incurabile. È quindi vietato dalla legge sopprimere un animale solo perché non viene adottato.
In ogni caso la possibilità di soppressione viene valutata attentamente da un medico veterinario e da un gruppo di esperti e la si applica solo in extrema ratio. Come regola generale (che non vale quindi solo nei canili ma si applica anche ai cani di proprietà), oltre ai casi di gravi malattie, non basta che un cane sia aggressivo per sopprimerlo: prima si deve tentare un percorso di recupero comportamentale e, solo nel caso in cui il cane rappresenti un vero e proprio pericolo pubblico, allora la soppressione viene presa in considerazione. Al di fuori di questi casi estremi è illegale uccidere un animale, farlo significherebbe incorrere nel reato di uccisione di animali senza necessità.

3. “In canile non ci sono cani di razza”.

Falso! Purtroppo abbandoni e maltrattamenti colpiscono proprio tutti e non c’è da stupirsi nel trovare in canile Border Collie, Bulldog, Pastori tedeschi o Setter inglesi. Questo sottolinea come non vi sia alcuna differenza tra un cane di razza e un meticcio: entrambi possono subire lo stesso trattamento a prescindere dal loro pedigree o dal loro prezzo.