Como reduce dalla vittoria interna contro la Pro Patria che cerca i tre punti sul campo di Gorgonzola, da dove è uscito sconfitto contro la Giana un mese fa. Avversario di oggi è l’Albinoleffe, distante un solo punto dagli azzurri ma con una partita in più.

Primi venticinque minuti con zero emozioni, con un’Albinoleffe più propositivo ma senza rendersi pericoloso e un Como in difficoltà in fase di impostazione. Col passare del tempo i lariani prendono coraggio e nel giro di pochi minuti, prima al 28’ e poi al 31’ si vedono annullare due gol di Rosseti, entrambi di testa su calcio d’angolo: il primo per una presunta spinta su un difensore avversario, il secondo per un tocco del pallone con la mano che gli vale anche l’ammonizione. È solo il preludio al gol, che arriva al quarantesimo minuto con Terrani che realizza un calcio di rigore da lui stesso procurato.

Il secondo tempo inizia come era terminato il primo, con un Como padrone del campo in cerca della seconda marcatura. L’occasione capita sui piedi di Cicconi al 56’, che servito da Ferrari non centra la porta avversaria con un diagonale da buona posizione. Mister Banchini prova a chiudere i conti inserendo Gabrielloni e Arrigoni al posto di Rosseti e H’Maidat ma è l’Albinoleffe a rendersi pericoloso prima sugli sviluppi da calcio piazzato con un colpo di testa a lato e poi con Galeandro che impegna Facchin con un tiro forte ma centrale. Tra l’84’ e l’87’ succede di tutto: Como prima ancora vicinissimo secondo gol con Ferrari che guadagna solo un corner e poi sugli sviluppi dello stesso trova il raddoppio con Solini di testa, al secondo gol in due partite. Passano però solo due minuti e l’Albinoleffe accorcia subito le distanze con Galeandro che conclude a rete dopo una mischia in area. Ultimi minuti che trascorrono con i padroni di casa riversati in avanti ma senza rendersi pericolosi. Finisce così il match, con il Como che conquista la terza vittoria nelle ultime quattro partite, la seconda consecutiva.

Prossimo impegno già mercoledì pomeriggio in casa contro l’Olbia.