Calcio, altri due punti persi per il Como. Peccato davvero

0
759
Foto da comofootball.com

Nel posticipo serale della 13a giornata di serie C il Como, reduce dal deludente pareggio contro l’Olbia di mercoledì scorso, ospita il Piacenza che conta la peggiore difesa del campionato ed in forte difficoltà tra squalifiche e contagi. 

Parte meglio il Como che però attua un palleggio sterile, senza mai riuscire a rendersi pericoloso, con il Piacenza che attende i lariani per colpire con le ripartenze. Sono proprio gli ospiti a rendersi più pericolosi, prima al 18’ con Siani che solo davanti a Facchin calcia addosso al portiere azzurro, poi al 38’ con Battistini che dalla distanza impegna ancora l’estremo difensore. Per vedere la prima conclusione nello specchio della porta del Como bisogna attendere il 42’ quando H’Maidat su calcio piazzato da posizione defilata impegna severamente Libertazzi. Passano due minuti ed è Bellemo questa volta a provarci con un colpo di testa su punizione di Terrani ma la 

conclusione è troppo debole per impensierire il portiere ospite.

Secondo tempo decisamente più emozionante del primo, con le due squadre più propositive e alla ricerca del gol. Al 34’ occasionissima per il Piacenza: Iovine sbaglia un disimpegno, Galazzi conquista palla sulla trequarti, avanza e conclude a rete ma Facchin devia in corner. Un minuto grande occasione questa volta per il Como sui piedi di H’Maidat, che dopo un triangolo con Ferrari con sfiora con un diagonale il palo alla sinistra di Libertazzi. Al 37’ l’occasione più nitida per i lariani: cross di Cicconi sulla sinistra per Ferrari che tira di primo verso la porta a colpo sicuro ma il portiere ospite d’istinto respinge. Al 42’ ancora Como pericoloso con Gatto che da ottima posizione non trova la porta calciando alto. 

Finisce così 0-0 e altri due punti persi per il Como, che dopo l’Olbia non riesce a battere nemmeno un generoso Piacenza. Tra tre giorni azzurri di nuovo in campo a Sesto San Giovanni per il recupero della 10a giornata, contro una Pro Sesto in grande forma che occupa la quarta posizione.