Aliante caduto a Tavernola, parla il presidente dell’Aero Club Como

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Per cercare di fare chiarezza in merito all’incidente avvenuto ieri pomeriggio a Tavernola che ha visto coinvolto un aliante abbiamo intervistato Giorgio Porta, presidente dell’Aero Club di Como.

Giorgio Porta (foto da Aero Club Como)

“Per prima cosa vorrei precisare che l’aliante è un aeromobile privo di motore che per volare utilizza le correnti termiche – spiega il presidente Porta – probabilmente il giovane pilota dell’aliante caduto ieri non ha agganciato una corrente termica e ha dovuto scegliere di atterrare fuoricampo”.

Il presidente dell’Aero Club di Como ci spiega che molto frequentemente ai piloti di alianti capita di atterrare fuoricampo e che durante le ore di volo per ottenere il brevetto vengono addestrati a farlo.

“Il pilota ieri si è probabilmente trovato di fronte a due scelte da compiere velocemente – continua Porta – poteva ammarare nel lago oppure trovare un terreno e cercare di atterrare come ha deciso di fare andando però a impattare con il terreno e nel tentativo di atterrare nel campo adiacente ha impattato il pino con l’ala che è di per sé molto lunga”.

Il pilota come vi abbiamo riportato ieri non ha riportato gravi ferite anche grazie al fatto che la cabina all’interno dell’aliante è particolarmente robusta.

“I nuovi modelli di alianti sono super performanti e hanno un’efficienza aerodinamica molto alta – prosegue Porta – stiamo parlando del rapporto tra la distanza orizzontale in metri percorsa dal velivolo in planata, con una perdita di quota pari a un metro in aria ferma. Se ad esempio un velivolo ha efficienza 20, significa che è in grado di percorrere 20 metri in orizzontale perdendo un metro di quota”.

“Il pilota di ieri potrebbe in ultima analisi aver preso una corrente di aria sbagliata o aver fatto una valutazione errata – conclude Porta – ha dovuto perciò scegliere di atterrare fuoricampo nella zona in cui si trovava”.