Al suon della tua voce lungamente sognai: ecco un D’Annunzio inedito

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Domenica 18 febbraio alle ore 21 presso la Sala Recchi di Como (via Lambertenghi 41, Como) si terrà lo spettacolo “Al suon della tua voce lungamente sognai” che nasce nel dicembre 2016 per celebrare i cento anni dalla morte di Francesco Paolo Tosti, compositore abruzzese che ha portato al suo apice la romanza da salotto italiana.

Il filo rosso del canto disegna un percorso d’amore, dai primi palpiti iniziali fino alla finale consapevolezza dell’amore quale parte della vita. Le letture tratte dal Solus ad solam di Gabriele D’Annunzio vi si annodano ripercorrendo l’amore fra lo scrittore e Giuseppina Mancini, da lui chiamata Amaranta. Gabriele D’Annunzio, scrittore anche lui di origine abruzzese, ebbe con Francesco Paolo Tosti un rapporto di amicizia e reciproca stima dal quale nacque una collaborazione artistica che portò il compositore a musicare diverse poesie del Vate e quest’ultimo a scrivere numerosi testi destinati ad essere messi in musica. Al centro dello spettacolo sono collocate le Canzoni di Amaranta, vero gioiello della collaborazione fra i due artisti abruzzesi, le quali rappresentano tutta la disperazione e lo struggimento contenuti nel Solus ad solam, diario dannunziano rivolto alla donna amata; la musica amplifica questi sentimenti attraverso una scrittura all’avanguardia, che prelude agli sviluppi futuri della composizione novecentesca. Lo spettacolo viene dunque volutamente riproposto in prossimità di San Valentino, quale omaggio allo struggente e intenso amore fra D’Annunzio e Amaranta.

Gli interpreti della serata:
Francesca Greppi, soprano
Hojoun Lee, baritono
Hyeji Choi, pianoforte
Lidia Ambroggio, voce narrante

Lo spettacolo è stato ideato ed è a cura di Ambroggio Lidia e Greppi Francesca.