Adozione del secondo cane: i consigli del canile Valbasca

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Photo by Jenny Marvin on Unsplash

L’adozione del secondo cane può essere un gesto tanto bello quanto delicato. I motivi che ci spingono ad allargare la nostra famiglia possono essere vari: abbiamo le risorse necessarie per accogliere un nuovo amico a quattro zampe, vogliamo dare al primo cane un compagno di vita e di giochi oppure semplicemente sentiamo il bisogno di condividere un po’ del nostro amore con un’altra creatura in cerca di casa.

L’adozione di un secondo cane però non è sempre scontata e verificare la compatibilità tra due individui deve essere un’operazione fatta con precisione.

Presso il canile Valbasca questo passo importante viene seguito con molta attenzione affinché tutto vada per il meglio. 

Come prima cosa, in base allo studio del primo cane, alla famiglia adottante vengono proposti dei cani che potenzialmente potrebbero inserirsi bene nel contesto famigliare.

Dopodiché si può passare a una fase conoscitiva e di inserimento con il cane già presente in famiglia: solitamente si inizia con una passeggiata attorno al canile, tenendo i cani a distanza e osservando se e quando mostrano di voler interagire. Nel caso in cui le loro risposte risultino positive e incoraggianti si può decidere se farli conoscere in un’area di “sgambamento” all’interno del canile. In questo momento è importante capire se i due cani mostrano interesse reciproco e voglia di conoscersi.

Il tempo richiesto in questa fase può variare molto in base alle caratteristiche dei cani. Potrebbero essere necessari più incontri e/o delle prove a casa per valutare meglio le riposte che ognuno di loro dà.

Se la vostra scelta non ricadrà su un canile, e quindi non sarete guidati in questo percorso, ecco alcuni consigli sempre validi da tenere a mente:

  1. Valutare attentamente le caratteristiche caratteriali del primo cane.
    Sono proprio queste caratteristiche che ci devono orientare nella scelta, non di certo fattori estetici o preferenze personali. Affinché ci sia feeling tra i due individui devono esserci dei presupposti caratteriali e comportamentali.
  2. Non cambiare la routine del primo cane e non diminuire le attenzioni nei suoi confronti. Una volta accolto il nuovo arrivato evitare assolutamente di creare situazioni di sofferenza per il primo cane. Per lui la vita deve continuare come quella di sempre, non gli deve essere tolto nulla, non deve percepire il nuovo cane come un individuo in competizione per le risorse che prima considerava sue.
  3. Ognuno deve avere il suo spazio.
    Per avere equilibrio e serenità dobbiamo assicurarci di non creare competizione e gelosia. Per questo motivo una chiara divisione degli spazi e dei materiali è alla base di una serena convivenza, soprattutto all’inizio.
    Se tra i due cani si creerà un rapporto di complicità probabilmente saranno loro a non distinguere più gli spazi (e vorranno, ad esempio, condividere la stessa cuccia durante il riposo), ma questa è una decisione che spetta a loro. Quindi, fino a quando vorranno, è necessario che ognuno abbia un proprio spazio per riposare, per mangiare e per bere.