Accensione riscaldamento 2019, date e orari sul territorio

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Con l’ equinozio del 23 settembre è iniziato ufficialmente in Italia e in tutto il resto dell’emisfero boreale l’autunno 2019. E come tutti gli anni, con l’abbassamento delle temperature, si avvicina il periodo in cui bisogna cominciare ad accendere i riscaldamenti. Ciascuna località del nostro Paese, però, ha limitazioni specifiche, definite dalle sei zone climatiche di competenza stabilite per legge. Ecco allora date e orari per la nostra zona, definita ZONA E

La Zona E, con un coefficiente gradi giorno tra i 2100 e 3000 gradi, comprende le province di Alessandria, Asti, Aosta, Biella, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Novara, Padova, Pavia, Sondrio, Torino, Varese, Verbania, Vercelli, Bolzano, Gorizia, Pordenone, Bologna, Ferrara, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo,Treviso, Trieste, Udine, Verona, Vicenza, Venezia, Arezzo, Perugia, Rieti, Frosinone, L’Aquila, Campobasso, Potenza ed Enna. In questo gruppo di località, di solito montuose o settentrionali, la climatizzazione invernale può essere attivata nel periodo che va dal 15 ottobre al 14 aprile per 14 ore al giorno.

La norma che fissa le limitazioni e i criteri di utilizzo degli impianti di riscaldamento in Italia è il Decreto del Presidente della Repubblica numero 412 del 26 agosto del 1993. In base a questa disposizione, il nostro Paese viene diviso in sei differenti zone climatiche, ognuna delle quali con orari e periodi di accensione specifici nel corso dell’anno. Per definire ciascuna zona è stata utilizzata un’unità di misura convenzionale: il “grado giorno”. Quest’ultima indica la somma – estesa a tutti i giorni dell’anno – delle differenze tra temperatura interna agli edifici, stabilita anch’essa per convenzione, e temperatura media esterna. In sostanza, questa unità di misura rivela il fabbisogno termico in relazione alla località di competenza: più fredda è la località in questione, maggiore sarà il dato dei gradi giorno e più a lungo sarà possibile tenere accesi i riscaldamenti. Durante il periodo in cui è in funzione l’impianto di climatizzazione invernale, la temperatura dei singoli ambienti degli edifici è stabilita sui 20 gradi con una tolleranza di due gradi.

 

La calendarizzazione dell’accensione e dello spegnimento dei riscaldamenti può comunque essere modificata in caso di eventi climatici straordinari. In questo caso, spetta al sindaco del comune di competenza fissare nuove scadenze in base alle esigenze specifiche della località.