Scattiamo una foto al “Seti” per festeggiare i suoi 150 anni: studenti-reporter

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Proseguono gli eventi per celebrare l’anniversario dell’istituto Paolo Carcano a 150 anni dell’apertura della scuola comunale Setificio, avvenuta nell’aprile del 1868. Il programma è stato elaborato da un gruppo di lavoro composto dal preside Roberto Peverelli con diversi docenti, l’associazione ex allievi del Setificio, la Fondazione Setificio e il Museo della Seta, in collaborazione con Unindustria Como – gruppo filiera tessile, Confartigianato Imprese settore Moda, Associazione italiana disegnatori tessili e Camera di Commercio.

 

Dopo la Notte Bianca all’interno dell’istituto e la passeggiata creativa in città incentrata sulla storia del Setificio con la sua evoluzione, sta per aprire una mostra fotografica realizzata dagli studenti. Si tratta di un progetto creativo del reporter Gin Angri con il coordinamento degli insegnanti di Grafica e Comunicazione del Carcano. Inaugurazione sabato 3 novembre alle ore 18 inaugurazione della bella mostra fatta con questi scatti dei ragazzi, titolo “Se….ti scatto una foto al Seti”. Chiaro abbreviativo del nome della scuola di via Castelnuovo.

 

L’iniziativa è partita con un workshop fotografico che è stato condotto nei mesi scorsi da Gin Angri con alcuni studenti del Setificio e il supporto dei docenti. I docenti dell’indirizzo di Grafica e Comunicazione dell’Istituto, Silvio Curti e Debora Lamia, hanno curato anche l’organizzazione della mostra con Giovanna Baglio e Anna Della Torre dell’associazione ex allievi del Setificio e con l’allestimento di Gabriella Mondelli. L’intento dell’attività è raccontare per immagini una normale giornata all’interno dell’istituto, fornendo ai ragazzi un’occasione speciale per mettere in gioco la propria creatività con la guida di un esperto reporter come Gin Angri.

Fin dall’inizio l’obiettivo era chiaro: le fotografie sarebbero state esposte in una mostra, in modo che un pubblico esterno alla scuola potesse comprendere e apprezzare le attività, l’entusiasmo, ma anche le emozioni e le preoccupazioni che rendono viva e coinvolgente una giornata al Setificio. Le foto presentano tutti gli ambiti del Carcano – le lezioni, le interrogazioni, i laboratori, gli studenti, i prof, ma anche la palestra, il bar, l’atrio, etc – guardato con un occhio curioso e una visione al contempo concreta e particolare, andando a scoprire angoli nascosti, cambiando inquadratura, scoprendo tagli inconsueti e rappresentando persone dai volti veri e fortemente espressivi. La forza del progetto è stata, come ha ricordato lo stesso Gin Angri, “coinvolgere bene i ragazzi, spiegar loro un progetto completo, che avesse un inizio e una fine, in modo da motivarli e responsabilizzarli. Hanno svolto un lavoro concreto, con una parte iniziale, una attività e con uno scopo preciso.

 

«Siamo lieti di poter partecipare a questa iniziativa inedita che coinvolge tanti ragazzi del nostro territorio – afferma l’assessore alla Cultura Simona Rossotti – Anche la scelta tecnica del bianco nero è stata fatta dagli allievi del Setificio, protagonisti della mostra grazie alla guida attenta di un artista e professionista esperto come Gin Angri. Con il loro occhio vivace i ragazzi sono riusciti a rendere un’immagine fresca e non consueta dell’ambiente scolastico».

 

L’obiettivo didattico è stato raggiunto, in quanto la mostra, aperta dal 3 al 18 novembre in San Pietro in Atrio, mette in evidenza il Setificio visto dalla prospettiva degli studenti che hanno saputo cogliere la lezione del reporter realizzando immagini interessanti, nuove, sorprendenti. Senza forzature i ragazzi hanno scelto il bianco e nero, fornendo alle inquadrature un’immagine autentica, reale, ma che va oltre la quotidianità, mai banale, espressione di una visione personale che intende quindi veicolare un’idea, un messaggio, trasmettendo nuove emozioni.