Itinerario: Dervio – Pianezzo – Cangiago – Cascine Pratolungo

Dislivello: circa 650 m da Dervio/lago (238 m) a Cascine Pratolungo (870 m)
Tempo totale di cammino: ore 4,30 (2,30 salita, 2 ore discesa)
Come arrivare da Milano: in auto, superstrada SS36 Milano-Lecco-Colico, uscita Dervio. In treno: FFSS Milano-Lecco-Dervio.

Questo interessante percorso prende le mosse da Dervio, paese placidamente adagiato sulla sponda lecchese del Lago di Como, all’imbocco della Valvarrone, posizione che un tempo rivestiva un ruolo di cruciale importanza per il collegamento con le miniere e officine del ferro dell’alta valle. I resti di ciò che fu la fortificazione di Castelvedro sarebbero proprio una testimonianza della necessità di difendere e controllare l’accesso a un territorio di notevole rilevanza economica.

Arrivati a Dervio in auto o in treno ci dirigiamo verso la chiesa dei SS. Quirico e Giulitta, di cui ammiriamo il bel campanile romanico (risale all’XI secolo). Imbocchiamo, a sinistra della chiesa, la Via ai Monti, e di qui cominciamo la nostra camminata che inizialmente si inoltra per un tratto della bassa Valvarrone per terminare infine alle Cascine di Pratolungo in splendida posizione panoramica (poco più di un paio d’ore di cammino).

Da San Quirico ha inizio la mulattiera, dapprima affiancata da un robusto muretto a protezione contro la ripida scarpata che si proietta sul canalone scavato dal torrente Varrone, e si snoda poi tra boschi misti e antichi castagneti. Un itinerario per gran parte ombreggiato, dato che sviluppa prevalentemente sul versante settentrionale del monte, dunque piacevole anche nelle calde giornate estive, mentre nei mesi più freddi l’umidità potrebbe rendere scivolose – e quindi insidiose – le pietre della gradinata.
Da San Quirico giungiamo in breve (circa 20 minuti) alla località Pianezzo (380 m), dove c’è il primo nucleo di baite. Uscendo dall’abitato, dopo qualche minuto, notiamo sulla destra l’indicazione per ‘Mai/Castelvedro’: è una piacevole deviazione (facoltativa) che porta in circa 10/15 minuti a quel che resta dell’antica fortificazione, che comunque gode di una splendida vista sul lago. Nei dintorni alcune frecce azzurre portano a ripide pareti di arrampicata, che lasciamo ai più esperti…

Tornati sui nostri passi e ripresa la mulattiera, al primo bivio con segnavia teniamo la direzione per ‘Cascine Pratolungo’ (via Cangiago) quindi, seguendo il tracciato lungo la magistrale serpentina di stretti tornanti, che ci fanno guadagnare quota costantemente, e raggiungiamo dapprima Monte Basso (585 m), poi Cangiago (634 m) e quindi Monte Alto (755 m). Questi nuclei sono composti da graziose baite o cascine in pietra, circondate da prati falciati e ben tenuti. Lungo il percorso attraversiamo più volte un allegro torrente che qua e là forma rumorosi salti d’acqua e invitanti pozze d’acqua cristallina. Potremmo tornare qui in piena estate per fare picnic e immersioni rinfrescanti nelle piccole insenature. Da Monte Alto in circa 20 minuti raggiungiamo il segnavia indicante la nostra destinazione (‘Cascine Pratolungo’ – 870 m) e sulla sinistra imbocchiamo il viottolo che entra nel piccolo rustico abitato: diverse baite in pietra e un recinto con caprette dalle lunghe corna appuntite: appena avvistati ci si avvicinano prontamente nella speranza di ottenere qualche offerta di cibo più saporito della solita erbetta. Bisogna assolutamente raggiungere l’ultima casa e salire sul piccolo dosso per godere di una vista spettacolare sul lago e le catene alpine sullo sfondo, mentre la sagoma del Monte Legnone si staglia inconfondibile a Nord della casetta.
Ora pausa picnic e relax al sole e quando sarà l’ora torniamo a Dervio per lo stesso sentiero.

In alternativa per i più energetici:

1) proseguire la salita prendendo la direzione per Camaggiore/San Girolamo (1201 m): chiesa e panorama ancora più spettacolare.

2) prendere il sentiero (bello, soleggiato e pianeggiante) per Noceno, poi scendere a Pendaglio (grazioso paesino con ridente chiesetta e cimitero affacciato sul lago), poi ritorno a Dervio per Verginate/Sentiero del Viandante. In questo modo avremo compiuto un percorso ad anello senza ripassare per il sentiero dell’andata.

Percorso by passolento.it