Itinerario: Canzo rifugio terz alpe /Fonti di Gajum-Chiesetta di San Miro-Monte Rai-Terz’Alpe dislivello: circa 800 m. (Canzo 400 m. – Monte Rai circa 1.200 m.) tempo totale di cammino: ore 4,30 circa per tutto l’itinerario

Come arrivare da Milano: in treno, Ferrovie Nord, linea Milano – Canzo/(Asso)
Dove rifocillarsi: a Terz’Alpe, Agriturismo La Rondine, tel. 031682770

Un itinerario ad anello che da Canzo ci porta alla Terza Alpe passando per San Miro e i pendii del Monte Rai: percorso meno inflazionato rispetto ad altri nelle vicinanze forse a causa di un po’ di maggior difficoltà e di qualche strappo in decisa salita. Dalla stazione ferroviaria di Canzo seguiamo le indicazioni per le fonti di Gajum (20′): di qui imbocchiamo il sentiero nr.2/direzione San Miro: ampia mulattiera realizzata con ciottoli provenienti dal letto del vicino torrente Ravella. Questo primo tratto è parte del percorso geologico (vedi molteplici pannelli didattici) dove si trovano, disseminati qua e là, numerosi massi erratici provenienti dalla Valtellina e dalla Val Masino.

Al bivio successivo prendiamo a destra: direzione Cornizzolo/Monte RAI. In circa 30′ da Gajum si arriva alla chiesetta di San Miro, fondata nel corso del XVII secolo: sebbene ampiamente ricostruita tanto da sembrare nuova di pacca, dona comunque un’atmosfera piacevole a questo angolino silenzioso: il posto giusto per una breve sosta prima della salita più impegnativa; consigliata anche un’adeguata scorta d’acqua miracolosa presso la vicina fontana (ovviamente la sorgente sgorgò grazie alle preghiere dell’eremita San Miro – XIV° sec. – che qui viveva in ritiro nutrendosi di bacche e dormendo sulla nuda terra). Affrontiamo ora il sentiero nr. 6: ci si arrampica su roccette non troppo ardue, guadando facilmente (a meno di un diluvio) il ruscello in più punti. Avvertenza: questo sentiero è decisamente ‘remunerativo’, cioè: è una salita bella tosta, da evitare nelle ore più calde dell’estate. Salendo di quota il panorama si allarga e la vista spazia sulla bella conca di monti del triangolo lariano. Ora si avvistano anche le antenne collocate sulla cima del Monte Rai, non sono attraenti ! per fortuna il sentiero si immerge poi nella penombra di una fittissima pineta che ci mette al riparo da questa sgradevole visione (e intanto continua la salita…). Giunti in prossimità di alcune case diroccate ecco un ultimo bivio: se siamo stufi di salire (abbiamo fatto circa 800 metri di dislivello) rinunciamo alla vetta e prendiamo a sinistra, direzione Terz’Alpe. E allora giù in discesa sovrastati dal massiccio scosceso del Sasso Malscarpa (attenzione – pendio in gran parte in ombra: se d’inverno c’è neve potrebbe essere ghiacciata – state accorti); in circa 45 minuti arriviamo al bel pianoro soleggiato della Terz’Alpe: luogo classico di sosta-picnic, pranzo o semplice meritato relax.
Si rientra a Canzo in circa 1 ora per il sentiero lungo il torrente o per il nr. 8 (super comodo).

grazie a: passolento.it