Dopo la condanna per le paratie: tutta l’amarezza dell’ex sindaco Mario Lucini

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Tre settimane dopo aver ricevuto la condanna in Tribunale a Como – 18 mesi in primo grado, già ricorso sicuro in  Appello – l’ex sindaco di Como Mario Lucini esterna le proprio riflessioni sulla pagina di Facebook con un post messo questa sera. Eccolo sotto, riportato integralmente. Nel quale non nasconde la sua amarezza per la vicenda, ma guarda avanti. Per la ricerca della verità scrive Lucini. L’ex sindaco si è sepre professato innocente sulla vicenda paratie per la quale è finito a processo come ex amministratore. Sostegno della sua ex giunta in queste settimane difficili nelle quali è rimasto in silenzio

 

Voglio ringraziare di cuore le tante persone che in questi giorni hanno voluto manifestarmi la loro vicinanza.
Ci ho messo un po’ di tempo, lo so, e me ne scuso con voi, ma ho sempre pensato che nei momenti difficili si debba evitare di lasciar guidare i propri pensieri e le proprie parole dalla delusione o, peggio ancora, dalla rabbia. E io sentivo il bisogno di qualche giorno di “decompressione”.
Spesso la vita ci pone davanti prove dolorose e impensate. Mai però avrei immaginato di poter essere un giorno considerato “controparte” dalla Repubblica Italiana, il mio Paese; un Paese che amo e di cui rispetto le Istituzioni.
E’ un colpo duro, difficile da metabolizzare.
Gli ideali, le passioni, i sogni che ti hanno accompagnato nella vita, te li senti morire dentro, ed è davvero brutto.
Ma al di là dell’amarezza, penso che nessuno possa permettersi di lasciar morire i propri ideali, le proprie passioni e i propri sogni. Con umiltà e coraggio vanno rivitalizzati e rinnovati ogni giorno.
Anche perché c’è un’altra cosa in cui ho sempre creduto ed alla quale non intendo rinunciare adesso: l’affermazione della verità.
E anche perché oltre al rispetto per le Istituzioni del mio Paese, che ho sempre avuto e non rinnego ora, penso, anzi sono certo, di dovere rispetto anche a me stesso, al cammino che ho sin qui percorso, alle persone che in questo cammino ho incontrato.
Nella mia vita ho ricevuto molto da molte persone e ho sempre cercato di dare quello che le mie capacità e i miei difetti mi consentivano, con impegno, serietà, correttezza e com-passione.
E so di dover continuare a farlo. Ci sto provando.