Dongo gode di una impareggiabile vista che permette di osservare Bellagio, Gravedona e l’estremità del Lago di Como. E’ giusto sottolineare che quì i meravigliosi tramonti lasciano senza fiato soprattutto quando le Prealpi Mesolcine assumono luminescenze rosate e violacee mentre il lago e le sue sponde sono già coperti da una semi-oscurità. Fra i palazzi di Dongo spicca il neoclassico Manzi oggi municipio e sede del Museo della Resistenza, realizzato da Pietro Gilardoni (1824),  il cui interno è sfarzosamente decorato con affreschi. Importante sottolineare che a  Dongo ebbe inizio l’ultimo atto della vita del regime fascista con la cattura, il 27 aprile 1945, della pattuglia di Mussolini e la fucilazione di 15 fra ministri e gerarchi.