Comaschi a Sanremo: alla vigilia del Festival riscopriamo alcuni protagonisti del passato

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Domani, martedì 5 febbraio, si accenderanno i riflettori sul 69° Festival della Canzone Italiana di Sanremo.

In attesa di vedere gli artisti di questa edizione calcare il temuto e rispettato palcoscenico del Teatro Ariston e di sentire i brani in gara, ricordiamo che nelle passate edizioni non sono stati pochi i cantanti con origini lariane a imprimere le loro impronte, con alterne fortune, sulle leggendarie assi del luogo della kermesse.

La partecipazione più recente resta quella di Davide Van De Sfroos, che con la sua “Yanez” si classificò al 4° posto nel 2011

davide van de sfroos

Risalendo controcorrente lo scorrere del tempo troviamo un’edizione, quella del 2006, presentata da Panariello, alla quale, nella sezione giovani, parteciparono ben due realtà esordienti del nostro territorio: il cantante di Lurago d’Erba, Andrea Ori (che rivedremo qualche anno dopo in tv a The Voice) in concorso con “Nel Tuo Mare”, scritta dal padre Carlo, e la band comasca dei Deasonika, in gara con l’eterea “Non dimentico più”, e poi protagonista soprattutto della scena rock indipendente italiana (esibendosi anche di spalla ad artisti del calibro di Placebo e Bloc Party, per citarne alcuni)

deasonika

Per entrambi non fu un edizione particolarmente fortunata perché gli orari delle esibizioni slittarono di parecchi minuti, e i giovani finirono con il passare in tv ben oltre la mezzanotte, non ottenendo la grande visibilità di massa nonostante un notevole riconoscimento dalla critica.

andrea ori

Nel 2004, con Simona Ventura sul ponte di comando, fu Simone Tomassini da Vertemate con Minoprio a riportare dopo parecchi anni una voce lariana al glorioso Teatro Ariston. La sua “E’stato tanto tempo fa”, prodotta da Enrico Rovelli e dalla Bollicine di Vasco Rossi, fu un brano che conobbe un notevole successo, proiettando il giovane cantautore comasco sotto i riflettori del Festivalbar, e in seguito, ad aprire i concerti dello stesso Vasco Rossi.

simone tomassini

Nella stessa edizione si distinse anche Dj Francesco, aka Francesco Facchinetti da Mariano Comense, in gara con “Era Bellissimo”, prima di reiventarsi come presentatore e in seguito produttore.

francesco facchinetti

Facendo un considerevole salto indietro arriviamo agli anni di Renato Abate, in arte Garbo. L’artista di Fenegrò fu in gara per due anni consecutivi a Sanremo, nel ’84 e nel ’85, rispettivamente con le canzoni “Radioclima” e “Cose Veloci”, ancora oggi due capolavori del suo repertorio e all’epoca una ventata di novità per la scena italiana, con echi del Bowie berlinese ed eleganti suoni che richiamavano la new wave anglosassone. A presentare era Pippo Baudo.

garbo

Vanno ricordate anche le partecipazioni dell’ Lario Intelvese Marco Ferradini, che ha due festival nel curriculum (1978 e 1983) e la canzese Viola Valentino, in gara all’Ariston con “Romantici” nel 1982 e, senza troppa fortuna, con ” Arriva Arriva”, nel 1983.

marco ferradini
viola valentino