“Aggiungi un Posto a Tavola”: 45 anni ma non li dimostra. Torna in scena la celebre commedia musicale

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Ha 45 anni, ma non li dimostra, AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA, la commedia musicale scritta da Garinei e Giovannini con Jaja Fiastri (tre protagonisti insuperati di un’epoca leggendaria per il teatro italiano), con le musiche di Armando Trovajoli che hanno incantato intere generazioni, liberamente ispirata a “After Me The Deluge” di David Forrest e prodotta da Alessandro Longobardi per OTI-Officine del Teatro Italiano e Viola Produzioni.

Il celebre spettacolo tornerà in scena , dal 6 al 31 marzo

Teatro della Luna Via G. di Vittorio, 6 ad Assago-Milano

un’immagine dello spettacolo

Rappresentata per la prima volta nel 1974 è considerata ormai un classico della storia del teatro italiano e da 40 anni viene rappresentata in tutto il mondo; fu un successo senza precedenti, con centinaia di migliaia di spettatori entusiasti, affermandosi anche sulla scena internazionale con oltre 30 edizioni e circa 15 milioni di spettatori, in Inghilterra, Austria, Cecoslovacchia, Portogallo, Spagna, Russia, Ungheria, Messico, Argentina, Cile, Brasile, Venezuela, Finlandia, Germania.

Un successo planetario che non conosce età, in cui ogni ingrediente (copione, scenografia, costumi) è riproposto con rispetto filologico della prima edizione con Johnny Dorelli, ma allo stesso tempo con nuova vita e freschezza, accompagnati dall’orchestra dal vivo.

Gianluca Guidi

Gianluca Guidi cura la messa in scena di questo spettacolo, avvalendosi di un eccellente cast creativo composto dal mitico coreografo Gino Landi, assistito da Cristina Arrò; dal direttore musicale Maurizio Abeni, già assistente di Armando Trovajoli, che dirige l’orchestra dal vivo di 16 elementi, rinfrescando lo spartito originale con alcune sfumature che il Maestro Trovajoli aveva studiato per l’edizione del West End; dallo scenografo Gabriele Moreschi, che ha adattato il progetto originale di Giulio Coltellacci della celebre e ingegnosa scenografia, con il doppio girevole concentrico (“per negare alla mente dello spettatore la possibilità di una pausa”, scriveva Franco Quadri su Panorama) e la grande arca; dalla costumista Francesca Grossi che ha adattato i disegni originali dei raffinati costumi dalle tinte pastello, sempre di Coltellacci. Il disegno luci è di Umile Vainieri; il disegno fonico è di Emanuele Carlucci; la realizzazione dei contributi video è di Claudio Cianfoni. La scena è stata realizzata dalla scenotecnica di Mario Amodio, che fu il costruttore nella prima edizione e da Antonio Dari per la parte meccanica; i costumi dalla Sartoria Brancaccio.

Gianluca Guidi, erede legittimo del padre Johnny Dorelli protagonista della prima edizione, torna anche a vestire la tonaca del parroco Don Silvestro come nel 2009, alle prese con un’Arca da costruire e la sua favola che parla d’amore e di accoglienza; Guidi, all’epoca della prima rappresentazione, era un bambino di 7 anni e ricorda che alla prima al Sistina sedeva in platea osservando il padre sul palco: “… si aprì il sipario la voce di Dio cominciò a parlare e dal palcoscenico arrivò un’ondata di profumi e note… e fu subito magia…”; “la voce da lassù” sarà quella, inconfondibile, di Enzo Garinei, dopo ben 500 repliche come Sindaco Crispino.

Emy Bergamo, dopo l’interpretazione di Rosetta in Rugantino e Adelina in E… se il tempo fosse un gambero? è Consolazione. Crispino è interpretato da Marco Simeoli, che nella quinta edizione aveva già recitato a fianco di Gianluca Guidi come Toto, il cui ruolo viene oggi affidato al giovane e brillante Piero Di Blasio. Nel ruolo di Clementina la giovanissima Camilla Nigro, mentre Ortensia, moglie di Crispino, è interpretata da Francesca Nunzi; l’ensemble è composto da 17 artisti, cantanti, ballerini.

La commedia musicale è prodotta da Officine del Teatro Italiano in collaborazione con Viola Produzioni. Dopo il successo ottenuto con Rapunzel il musical (2014), Sister Act il musical (2015), Peter Pan il musical (2016), L’ultima strega (2016), E… se il tempo fosse un gambero? (2016), La Regina di Ghiaccio il musical (2017), Alessandro Longobardi conferma la qualità e l’efficienza del polo produttivo coordinato da Carlo Buttò.

C’ERA UNA VOLTA… ANZI, C’È!

«Un prete che riceveva una telefonata da Dio – spiegò Jaja Fiastri mi sembrò un bellissimo motore per mandare avanti una storia».

Siamo nella metà degli anni settanta, in un clima di recessione economica esplode la violenza criminale e politica e in questo contesto sociale prende vita Aggiungi un Posto a Tavola, nato da una felice intuizione di Jaja Fiastri che trovò lo spunto in un libro comprato in una bancarella della Stazione Termini con una copertina che la colpì: c’era un giovane prete con i capelli biondi e lunghi, con una faccia simpatica. Si intitolava Dopo di me il diluvio, scritto da David Forrest. La Fiastri ne parlò con entusiasmo a Garinei e Giovannini e insieme coinvolsero il Maestro Trovajoli.

«All’epoca volevo andarmene in barca come Ulisse, – raccontò Trovajoli non avevo voglia di scrivere musica. Garinei venne a casa mia e mi disse “Ho un capoverso che forse ti può interessare che recita in questo modo: Aggiungi un posto a tavola / che c’è un amico in più / se sposti un po’ la seggiola / stai comodo anche tu…”. Il giorno dopo gli ho dato il motivo con tutto lo sviluppo, da capo a fondo. Tieni, Pietro, questo se vuoi te lo regalo, facci quello che ti pare perché io la commedia non la scrivo. E qui comincia il solito tira e molla tra me, Pietro (Garinei) e Sandro (Giovannini). In poche parole, il lunedì eravamo tutti al lavoro dentro al Sistina».

LA TRAMA

un’immagine dalla messa in scena originale con Johnny Dorelli

La storia, liberamente ispirata a “After me the deluge” di David Forrest, narra le avventure di Don Silvestro, parroco di un paesino di montagna, che riceve un giorno un’inaspettata telefonata: Dio in persona lo incarica di costruire una nuova arca per salvare se stesso e tutto il suo paese dall’imminente secondo diluvio universale. Il giovane parroco, aiutato dai compaesani, riesce nella sua impresa, nonostante l’avido sindaco Crispino che tenterà di ostacolarlo in ogni modo e l’arrivo di Consolazione, donna di facili costumi, che metterà a dura prova gli uomini del paese, ma che si innamorerà di Toto e accetterà di sposarlo.

Giunto il momento di salire sull’arca, un cardinale inviato da Roma convince la gente del paese a non seguire Don Silvestro, accusandolo di pazzia, cosicché sull’arca, sotto il diluvio, si ritrovano solo lui e Clementina, la giovane figlia del sindaco da sempre perdutamente innamorata di lui.

Il giovane curato decide però di non abbandonare il suo paese e i suoi amici e Dio, vedendo fallire il suo progetto, fa smettere il diluvio.

Per brindare al lieto fine Don Silvestro aggiunge un posto a tavola per… Lui!

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Sito ufficiale www.aggiungiunpostoatavola.com

INFO & BIGLIETTI

I biglietti sono in vendita in tutti i punti vendita TicketOne, on line su www.ticketone.it e al numero unico nazionale 892.101 (numero a pagamento).

GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE A PREZZI SPECIALI

Ufficio Gruppi Teatro della Luna

tel. 02 48857 333 – e-mail ufficiogruppi@teatrodellaluna.com

CST Centro Servizi Teatrali Milano – Ufficio Gruppi e Convenzioni

tel. 02 36528886 – mob. 388 0970397

www.cst-milano.com – e-mail info@centroserviziteatrali.it

DURATA 3h circa (intervallo compreso)
PROGRAMMAZIONE Dal 6 al 31 MARZO 2019

Mercoledì 6 marzo – Giovedì – Venerdì ore 20.45

Sabato ore 15.30 e 20.45

Domenica ore 15.30

Mercoledì 6 marzo
GIOVEDÌ

VENERDI – SABATO – DOMENICA

SETTORE

INTERO

RIDOTTO

GRUPPI

INTERO

RIDOTTO

GRUPPI

Poltronissima Luna

49,00

39,00

59,00

48,00

Poltronissima

39,00

31,00

49,00

40,00

Prima Poltrona

33,00

27,00

43,00

35,00

Seconda Poltrona

27,50

23,00

38,50

31,00

LA STORIA DI “AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA” raccontata da Alessandro Caria

Metà Anni Settanta, in un clima di recessione economica esplode la violenza criminale e politica. In questo contesto sociale prende vita Aggiungi un Posto a Tavola, nato da una felice intuizione di Jaja Fiastri che trovò un libro in una bancarella della stazione Termini con una copertina che la colpì: c’era un giovane prete con i capelli biondi e lunghi, con una faccia simpatica. Si intitolava Dopo di me il diluvio, scritto da David Forrest (pseudonimo scelto da due scrittori inglesi: David Eliades e Forrest Webb). Era una storia di fantapolitica, ma quello che le accese la lampadina era l’idea che Dio telefonasse ad un prete per organizzare un secondo diluvio universale! La Fiastri ne parlò con entusiasmo a Garinei e Giovannini e insieme coinvolsero il Maestro Trovajoli. Nel marzo del 1974 Garinei e Giovannini sono ad un bivio. Forse questo spettacolo con cui festeggiano il loro trentennale sodalizio potrà essere l’ultimo. Cosa fare? Uno spettacolo spartano ispirato ai tempi difficili, oppure ci si dimentica dei tempi che si stanno vivendo e ci si mette dentro tutto come ai vecchi tempi? Hanno scelto la seconda soluzione, non senza paura, grazie anche al decisivo contributo di Mario Croce, noto industriale delle calzature, che da allora ha coprodotto tutti gli spettacoli della ditta G&G. Croce, staccando un sostanzioso assegno per coprire gran parte delle spese di allestimento, fece persuasi G&G che solo con la possibilità di andare a vedere un grosso spettacolo le famiglie sarebbero uscite di casa la sera superando le incertezze dell’austerity e la paura per quel clima di tensione sociale.

Allo spettacolo, però, mancava ancora il titolo…

Come sempre c’erano alcuni titoli di ‘lavoro’, questa volta in lizza c’erano Concerto per prete e campane, Aggiungi un posto a tavola e La bis bisarca. Giovannini parteggiava sfacciatamente per il primo e Garinei per il secondo. Per risolvere in fretta la questione, G&G organizzarono un referendum che vide la vittoria di Aggiungi un posto a tavola.

Domenica 8 dicembre del 1974, ore 21:15. Al Teatro Sistina di Roma il sipario si alza per la World Premiere (è davvero il caso di dirlo!) di Aggiungi un Posto a Tavola.

L’impatto che Aggiungi un Posto a Tavola ha su pubblico e critica è senza precedenti. Il pubblico si innamora da subito dell’umanità del pretino di montagna (Johnny Dorelli), delle prodezze comiche della mondana redenta (Bice Valori), dello stile teso e di effetto sicuro del sindaco (Paolo Panelli), della freschezza e incisività della teen-ager innamorata del parroco (Daniela Goggi) e della goffaggine del contadinotto che ritrova la virilità (Ugo Maria Morosi). Sulle pagine dei giornali, tutti i critici accolgono la nuova commedia musicale di G&G con recensioni che esaltano ogni aspetto della rappresentazione teatrale con elogi ed apprezzamenti straordinari, dal copione ricco di divertente fantasia narrativa, che esprime allo stesso tempo semplicità e ironia alle musiche orecchiabili e piene di estro di Armando Trovajoli (la canzone che dà il titolo allo spettacolo diventerà un evergreen clamoroso), dalle ben calibrate coreografie di Gino Landi alle maestose scene di Giulio Coltellacci fino alla esperta e collaudata regia di Garinei e Giovannini.

L’allestimento costa la cifra record di 270 milioni di lire. La prima annata (1974-’75) si svolge interamente a Roma, con il Sistina sempre esaurito fino al 2 giugno 1975, per un totale di 6 mesi con 188 repliche, l’incasso è di circa un miliardo e 300 milioni, mentre gli spettatori sfiorano le 270 mila unità: Aggiungi un Posto a Tavola stabilisce il record di tenuta assoluto per uno spettacolo italiano nello stesso Teatro.

ANNI SETTANTA

Nella stagione a seguire (1975-’76) la compagnia di Aggiungi un Posto a Tavola compie una lunga tournée (otto mesi con spettacoli quasi giornalieri) attraverso le maggiori città italiane.

Il 19 novembre 1976 la commedia musicale di G&G debutta al Theatre an der Wien di Vienna con il titolo Evviva Amico con repliche andate avanti per circa 9 mesi.

A seguire Aggiungi un Posto a Tavola arriva in Spagna, debutto al Teatro Monumental di Madrid con il titolo El Diluvio que Viene l’11 marzo 1977 e si andrà avanti per oltre 3 anni (con due spettacoli al giorno!) totalizzando 2.124 repliche. Negli anni a venire si avranno due revival, uno nel 1995 (Madrid, Teatro Calderon) e uno nel 2004 (Valencia, Teatro Olympia).

Con il titolo di Himmel Arche und Wolkenbruch debutta a Lubecca il 9 giugno 1977 e tiene il cartellone per circa 6 mesi di repliche.

Aggiungi un Posto a Tavola torna così in Italia a grande richiesta il 6 dicembre 1977, sempre al Sistina e con lo stesso Cast della prima edizione fatta eccezione di Jenny Tamburi come Clementina; inizialmente erano in programma repliche per due mesi, ma si andò avanti con successo fino a cinque mesi, sempre a teatro esaurito fino al 23 aprile 1978. Lo spettacolo, a questa data, ha avuto in Italia 642 repliche ed è stato visto da circa un milione di spettatori!

Nel marzo del 1978, ancora con il titolo El Diluvio que Viene lo spettacolo attraversa l’Atlantico per approdare a Città del Messico, dove rimane in cartellone per circa 1.800 repliche. In Messico si avranno altre due edizioni, sempre al Teatro San Rafael (1993 e 2007).

Il 9 novembre 1978, con il titolo Beyond the Rainbow, arriva a Londra con il debutto nel prestigioso West End all’Adelphi Theatre; questa edizione rimane in scena per ben 238 repliche, circa 8 mesi. Johnny Dorelli è anche in questa edizione Don Silvestro. Le liriche dello spettacolo furono tradotte da Leslie Bricusse, vincitore di due Oscar e un Grammy Award.

Il 19 aprile 1979, sempre come El Diluvio que Viene, arriva il debutto a Buenos Aires con repliche per oltre 3 anni (prima al Teatro Nacional poi al Teatro Cómico). Anche in Argentina si susseguono le riprese dello spettacolo: la seconda debutta l’8 gennaio 1985 al Teatro Astral; nel settembre 1992 va in scena il terzo revival al Teatro Lola Membrives; nel gennaio del 2011 debutta a Mar Del Plata la quarta edizione; nel gennaio 2016 c’è una ennesima ripresa al Teatro Ópera Allianz di Buenos Aires.

L’edizione in lingua spagnola è stata messa in scena con grande successo anche in Perù, Cile e Venezuela.

ANNI OTTANTA

Il 5 giugno 1981 prende il via anche l’edizione brasiliana a San Paolo (Teatro Cardoso), in lingua portoghese, con il titolo Aí Vem o Dilúvio, le repliche andranno avanti fino al 30 gennaio 1983, con una edizione a Rio de Janeiro (Teatro Zacaro) nel 1982; nel luglio del 2000 andrà in scena la seconda edizione (San Paolo, Teatro Ópera).

A settembre del 1981 il sipario si alza a Lisbona in Portogallo per la prima di Aí Vem o Dilúvio.

Nella seconda metà degli Anni Ottanta arrivano anche le edizioni dell’Est Europa con la produzione ungherese che debutta a Budapest nel dicembre 1987 con il titolo Mennybol a Telefon e poi in Cecoslovacchia, per giungere a quella in Russia, prima al Teatro Nazionale della città ucraina di Sverdlovsk nel settembre 1988 e poi al Palazzo dei Congressi di Mosca il 10 aprile 1989 sempre con il titolo Konetz Svieta (“Il finimondo”) con arrangiamenti dalle sfumature rock.

ANNI NOVANTA

Pietro Garinei decide di riprendere Aggiungi un Posto a Tavola che torna al Sistina il 9 marzo 1990, ancora con Johnny Dorelli che – nonostante avesse dichiarato di sentirsi un po’ fuori parte a sedici anni dal debutto – indossa di nuovo la tonaca e calza le scarpe da tennis per 75 serate da ‘tutto esaurito’, seguite l’anno successivo dalle sole 11 repliche milanesi al Teatro Carcano. Accanto a Dorelli ci sono Tanja Piattella (Clementina), Alida Chelli (Consolazione), Adriano Pappalardo (Toto), Carlo Croccolo (Crispino) e Christi (Ortensia).

DUEMILA

Il 17 dicembre 2002 (Teatro Nazionale, Milano) ecco la quarta ripresa di Aggiungi un Posto a Tavola, l’ultima edizione diretta da Garinei; questa volta ad indossare la tonaca di Don Silvestro è Giulio Scarpati; completano il Cast la giovanissima Martina Stella (Clementina), Chiara Noschese (Consolazione), Max Giusti (Toto), Enzo Garinei (Crispino) e Christi (Ortensia). Dopo aver collezionato 87.000 spettatori al Nazionale di Milano in due mesi di repliche e 18 esauriti consecutivi all’Augusteo di Napoli, lo spettacolo trionfa al Sistina per altri due mesi; visto il successo, Scarpati e compagni torneranno a Roma per un altro mese la stagione successiva, nel mezzo di una lunga tournée che alla fine collezionerà circa 240 repliche in due anni.

L’intramontabile successo di Aggiungi un Posto a Tavola si conferma in Italia con la sua quinta ripresa (debutto al Sistina il 2 dicembre 2009). Il quotidiano Il Messaggero celebra con un inserto speciale i 35 anni della commedia musicale e il passaggio del testimone (o meglio, della tonaca) da Johnny Dorelli a suo figlio Gianluca Guidi e con lui vanno in scena Valentina Cenni (Clementina), Marisa Laurito (Consolazione), Marco Simeoli (Toto), ancora Enzo Garinei (Crispino) e Titta Graziano (Ortensia); lo spettacolo sbanca per l’ennesima volta il botteghino, le prime 82 repliche furono viste da 112.600 spettatori! Questa edizione viene applaudita da più di 300.000 spettatori in un totale di 239 repliche in tutta la penisola e il 14 febbraio 2010 al Teatro Arcimboldi batte il record di spettatori in una sola sera per questo spettacolo: 2.253 biglietti staccati.

Il 19 aprile 2013 (Teatro Fenaroli, Lanciano) arriva la sesta edizione di Aggiungi un Posto a Tavola proposta dalla Compagnia dell’Alba di Ortona, un’edizione fedele all’originale nella regia e nelle coreografie (riprodotte da Fabrizio Angelini) ma ridimensionata nella costruzione scenica per permettere allo spettacolo di raggiungere anche quei teatri di provincia che non potevano ospitare l’edizione ‘kolossal’. Il Cast comprende Gabriele De Guglielmo (Don Silvestro), Arianna e Carolina Ciampoli si alternano come Clementina, Jacqueline Ferry (Consolazione), Gaetano Cespa (Toto), Tommaso Bernabeo (Crispino), Brunella Platania (Ortensia). La compagnia abruzzese colleziona quasi 150 repliche e festeggia i 40 anni dello spettacolo all’Auditorium Conciliazione di Roma.

Nel novembre 2015 la Bernstein School of Musical Theater di Bologna partecipa ad un progetto in collaborazione con l’Università Normale di Chengdu in Cina che prevede la messa in scena di uno spettacolo/workshop di Aggiungi un posto a tavola con un cast misto di allievi italiani e cinesi.